Il messaggio di De Magistris: «Cacciare la mafia da politica e istituzioni»

«Io ho visto con i miei occhi la mafia dentro lo Stato. E siccome ho ancora voce, passione, entusiasmo e ideali, penso che il Paese debba sapere che la principale rivoluzione è cacciare la mafia dalla Politica e dalle Istituzioni». Lo ha detto Luigi de Magistris durante la quinta serata di Capalbio Libri 2017.

«Io ho scelto di fare il magistrato quando mi sono iscritto all'Università. Un mestiere che mi piaceva tantissimo. Ma una cosa mi ha ferito enormemente: quando il Procuratore Generale della Cassazione, durante il processo disciplinare davanti al Consiglio Superiore della Magistratura, a proposito dei miei errori, dice che De Magistris lavora troppo, il suo problema è che interpreta il suo lavoro come una missione. E non lo si può fare», ha proseguito il sindaco di Napoli che venne trasferito perchè, «mi hanno ritenuto incompatibile con l'ambiente». E, a distanza di circa 15 anni, ha ricordato ancora De Magistris, «le inchieste della procura di Reggio Calabria scoprono stessi fatti, stessi contesti e stesse persone di allora. Allora forse il Consiglio Superiore della Magistratura aveva ragione: ha preferito mantenere i corrotti in quella terra e cacciare un magistrato che avrà potuto fare mille errori, ma che non ha mai sporcato la sua toga di corruzione».
Giovedì 3 Agosto 2017, 14:44
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