De Magistris attacca il governo:
«Soldi per banche, non per città»

«Il Governo una volta per tutte affronti il tema delle città come una priorità. Ai Comuni, che hanno chiesto risorse ben inferiori agli oltre 5 miliardi trovati per le banche e non per i risparmiatori, viene sempre detto che non c'è un euro. Siamo di fronte a un'ingiustizia». Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, all'indomani di un incontro all'Anci e in vista dell'appuntamento che il 7 luglio si terrà a Milano e che vedrà protagonisti i sindaci delle Città metropolitane. Secondo quanto riferito da de Magistris, nell'ultima Finanziaria per gli enti metropolitani sono stati complessivamente appostati 10 milioni di euro, risorse che - secondo l'ex pm - «sono perfino offensive» e che «rischiano di scatenare una guerra sulle briciole. Io a questa guerra non voglio partecipare anche perché la nostra vita non cambia con 3 milioni in più ed è per questo che in Anci proporrò che questi soldi vengano destinati a un'emergenza del Paese, siano i Comuni terremotati, le zone colpite dalla siccità o dalle alluvion»i. De Magistris, nell'invitare gli altri sindaci «a una maggiore sinergia per evitare di cadere nelle contrapposizioni in cui qualche volta dall'alto ci vogliono far cadere«, ha sottolineato che »è ora di capire quali sono le priorità del nostro Paese se le banche o i cittadini e i loro bisogni».

Il sindaco ha inoltre trasmesso al Ministro dell'Interno, Marco Minniti, una proposta del Comune di Napoli in tema di immigrazione e di accoglienza. Il progetto, denominato Napoli Città rifugio, è stato redatto dall'assessore alle Politiche sociali, Roberta Gaeta. «Questo progetto - ha spiegato de Magistris all'ANSA - vuole essere un modello di integrazione e di accoglienza nell'ambito di un'Europa che tutta si deve far carico di una tragedia umanitaria che non si può più chiamare emergenza perché purtroppo è diventata ordinarietà come testimoniano i dati». La decisione di stilare una proposta di intervento nasce - si apprende - dalla volontà della città di Napoli «di non stare alla finestra, di non svolgere semplicemente il compitino assegnato. Napoli - ha affermato il sindaco - non vuole considerare le persone migranti come soggetti da custodire e da parcheggiare. Nella nostra proposta c'è un modello di integrazione con la società in cui il migrante non è un peso economico, ma diventa ricchezza economica, culturale, occasione di dialogo e soggetto che partecipa, con gli altri abitanti, anche alla sicurezza urbana partecipata». A quanto riferito da de Magistris, il ministro Minniti, in occasione di un incontro avuto ieri nell'ambito di un'iniziativa alla Camera promossa da Italiadecide, ha valutato come «assolutamente importante e significativa la proposta che - ha concluso de Magistris - dimostra ancora una volta come a Napoli i valori di solidarietà e di fratellanza sono praticati e non solo declinati con le parole».
Martedì 27 Giugno 2017, 18:40
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