La denuncia di De Luca: «Sabotato l'Ospedale del Mare, non vogliono farci aprire il pronto soccorso»

di Carlo Porcaro

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Nuovo show del governatore Vincenzo De Luca su sanità, codice anti-corruzione e media. Consueti i toni, al punto che lui stesso ha ammesso: «Non riesco a mordermi la lingua», ha detto alla platea di addetti ai lavori riuniti ieri mattina a Villa Doria d’Angri per il convegno organizzato dall’Università Parthenope sulla legge del deputato Pd Gelli. Prima invettiva su chi vuole ostacolare il nuovo corso. «Chi fa sabotaggio per non andare all’Ospedale del Mare si convinca che lo apriremo: se non a dicembre, per la questione dei concorsi, sarà a gennaio, ma lo apriremo. Porteremo lì le migliori professionalità. Così come il 118 lo spostiamo dal Cardarelli all’Ospedale del Mare: i sindacati hanno fatto una vertenza dicendo che non vogliono muoversi ma decidiamo noi».

Poi una valutazione più di principio: «La sanità non era un servizio di civiltà per i cittadini, ma un serbatoio di voti in campagna elettorale. In questo sport si sono esercitati tutti: centro, destra e sinistra. Il mio governo regionale non risponde a logiche di partito, correnti o lobby: trattiamo i medici per le vite che salvano. È una condizione magica, si può pensare solo come lavorare al meglio, non come trovare protettori», ha aggiunto. «La legge - ha detto il parlamentare del Pd Federico Gelli - innova il rapporto tra medico e paziente, rinnova l’alleanza terapeutica. Punta a una migliore e più facile prevenzione del rischio nella possibilità che il paziente possa avere un risarcimento in tempi brevi e il professionista possa svolgere la propria attività con più serenità».

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Sabato 21 Ottobre 2017, 23:55 - Ultimo aggiornamento: 23-10-2017 09:26
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