Conti in rosso, la giunta dismette anche i mercati: spazio a outlet e artigiani

Il mercato di Sant'Anna di Palazzo
di Valerio Esca

Il Comune di Napoli è pronto a dismettere quattro aree mercatali e cambiare la loro destinazione d’uso. Si tratta di strutture ad oggi non utilizzate, o solo parzialmente utilizzate: quella di via Sant’Anna di Palazzo a San Ferdinando, di via Tevere a Soccavo, di via Monterosa a Scampia e del mercato «Massimo Troisi» a via Andronico, nel Rione Traiano. Le delibere che prevedono l’inserimento delle quattro strutture nel patrimonio disponibile di Palazzo San Giacomo arriveranno in Consiglio comunale il 16 aprile, ma sono già finite in un dossier sulla scrivania del sindaco de Magistris.

A stilare il carteggio è il consigliere comunale di maggioranza (eletto con «De Magistris sindaco» e oggi nel Gruppo misto), Gaetano Troncone. Se l’assemblea dovesse votare a favore della dismissione, i beni verranno inseriti nel patrimonio immobiliare disponibile del Comune, con consequenziale aggiornamento dell’inventario. L’ente potrà a quel punto puntare a progetti dai quali poter trarre profitto. Basti pensare alla locazione delle strutture, o anche alla vendita dei beni, se si riuscissero a trovare acquirenti disposti a comprare le aree. Tutto ovviamente dovrà passare al vaglio degli uffici comunali del Patrimonio. La situazione preoccupante della cassa del Comune, a corto di liquidità e strutturalmente in difficoltà economica, spinge l’amministrazione a trovare soluzioni alternative per fare cassa. In fondo si tratta di beni inutilizzati quasi del tutto. È il caso, ad esempio, del mercato di Sant’Anna di Palazzo, ricettacolo di immondizia e carcasse di oggetti abbandonati.
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Mercoledì 11 Aprile 2018, 09:17 - Ultimo aggiornamento: 11-04-2018 09:54
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