Napoli, incubo shutdown: tasse al massimo, servizi ridotti e licenziamenti

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di Paolo Barbuto

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Tasse al massimo previsto dalla legge, servizi cancellati, personale licenziato, patrimonio immobiliare venduto. La via crucis di un Comune che finisce nel baratro del dissesto è lunghissima, dura almeno cinque anni, e dolorosa per chi ha la residenza in quel territorio.
 

Ogni dettaglio è previsto dal Tuel, il testo unico che racchiude tutte le norme per gli enti locali; ogni minimo particolare viene stabilito con puntualità, perché quando un Comune finisce al fallimento, non si può lasciare nulla al caso. Eppure perfino quel testo prevede che un default venga individuato direttamente dagli amministratori: viene considerata remota la possibilità che sia la Corte dei Conti a mettere sindaco, giunta e consiglieri di fronte a un ineludibile stato di fatto. Ma se proprio dovesse esserci incapacità a comprendere l'avvenuto fallimento, scatta immediata la nomina di un commissario ad acta che si occupa esclusivamente di dichiarare lo stato di dissesto a nome del Comune.

Subito interviene il Presidente della Repubblica che, su proposta del Ministero dell'Interno, nomina un organo straordinario di liquidazione. In quel preciso momento si determina una frattura tra il passato di debiti e il presente di nuova vita del Comune. Il pool nominato dal Quirinale si occupa delle procedure per sanare i contenziosi economici, si prende in carico anche gli eventuali crediti e la cassa disponibile, così l'amministrazione può ripartire da zero, senza debiti ma senza un euro in cassa, e deve rispettare precise regole.
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Venerdì 9 Marzo 2018, 06:56 - Ultimo aggiornamento: 09-03-2018 14:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 28 commenti presenti
2018-03-09 15:09:43
Siamo arrivati così in alto? Vorrai dire così in basso!!!!!
2018-03-09 14:20:44
giggino o' flop
2018-03-09 13:48:29
ho capito........mo' me ne vac proprio chesta e a vota bona
2018-03-09 13:25:40
Anche le banche toscane e venete erano fallite perché mal gestite... tuttavia lo stato le ha salvate (anche con i soldi vostri) . Qui non si stratta di parlare di Garibaldi e dei Savoia, si tratta di parlare del fatto che ancora oggi lo stato italiano vede Napoli come un nemico straniero, e i napoletani che ripetono a pappagallo la cantilena padana del "napoletani è tutta colpa vostra" sono due volte colpevoli. Roma sarebbe fallita da anni se lo stato non l'avessa massicciamente sovvenzionata.
2018-03-09 13:23:23
Che la situazione pregressa fosse tragica era noto ed anche al Sindaco. Ma il Sindaco in 7 anni cosa ha fatto? il debito è triplicato dal 2011 ma lui continua a parlare come se amministrasse questa città da 7 giorni e non da 7 anni... La verità è che non ha mosso un dito e si è limitato a proclami da arruffapopolo ("Napoli capitale mondiale dei trasporti nel 2019!!!" ANM fallita...) e spudorate bugie sui risultati raggiunti ("il Comune adesso paga i creditori a 30 giorni!!!" in realtà stiamo tra i 180 e 250 giorni; "abbiamo risanato i conti!!!" 2.1 miliardi di debito dai 950 iniziali). Chi ancora lo segue è completamente fuori dal mondo o è ricco di famiglia...altrimenti non si spiega

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