Comune di Napoli verso il dissesto, Valente accusa de Magistris: «La sua incapacità danneggia la città»

«La notizia del mancato accoglimento del ricorso contro l'accertamento dell'elusione del saldo di finanza pubblica nel 2016 da parte delle Sezioni riunite della Corte dei Conti è purtroppo la conferma di una delle tante manomissioni dei conti operate in questi anni da parte dell'amministrazione comunale e rischia di vanificare drammaticamente l'enorme sforzo compiuto, da ultimo con la legge di stabilità, in favore di Napoli», afferma Valeria Valente, deputato e consigliere comunale del Pd.

«Questa pronuncia non può certamente rappresentare, poi, una sorpresa per chi come il Partito Democratico aveva puntualmente e tempestivamente denunciato, in Consiglio comunale e alla medesima Corte dei Conti, la pratica sistematica del rinvio ad esercizi successivi dei debiti fuori bilancio e in particolare quelli relativi al 2016» afferma Valente.

«La giunta de Magistris per questo è colpevole due volte: la prima per non aver riconosciuto una massa debitoria di oltre 265 milioni imputandoli correttamente in bilancio, violando tutte le norme e i principi contabili; la seconda per non aver dato irresponsabilmente ascolto all'opposizione consiliare che aveva avvertito per tempo l'amministrazione della scorrettezza di quella pratica e delle gravissime conseguenze che avrebbe potuto comportare per i napoletani».
 

«Adesso il danno è fatto - sostiene Valente - Napoli dovrà subire una decurtazione dei trasferimenti statali pari all'importo dello sforamento accertato, che mette anche in seria discussione la possibilità di approvare il bilancio di previsione; il blocco delle assunzioni nonostante la drammatica carenza di personale; la riduzione delle spese correnti, con gravi ripercussioni sui servizi pubblici a cominciare dai trasporti e dal welfare; il blocco dell'indebitamento che avrebbe completamente paralizzato gli investimenti e le opere pubbliche se governo e regione negli ultimi tre anni non avessero destinato a Napoli finanziamenti mirati per oltre circa due miliardi. Un danno incalcolabile per la città».

«Chiediamo al sindaco di rinunciare almeno questa volta a gridare al complotto contro la sua amministrazione rivoluzionaria, di evitare di parlare di altro provando a mischiare le carte e di assumersi finalmente le proprie responsabilità» conclude Valente.
Mercoledì 7 Marzo 2018, 18:44
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5 di 5 commenti presenti
2018-03-08 02:08:24
la sig valente cosa ha fatto quando era al fianco di bassolino e jervolino nulla,,,ma ogni tanto fa sentire la sua presenza attaccando il sindaco ke molte volte e in strada anke per piccoli problemi sociali..cosa ke lei non ha fatto nemmeno quando si presento come primo cittadino con tanto di foto con renzi ,,, prenditi i privilegi ma stai zitta la demagogia e na canzona vekkia,,
2018-03-07 23:01:14
Evidentemente aspira a rigettare Napoli nelle mani del PD in modo da congelare ogni operazione di sviluppo che in qualche modo si sta producendo. Così come in "alto" si vuole.
2018-03-07 21:44:28
Sempre colpa dell'ultimo. IlMattino potrebbe pubblicare i debiti fatti dal Comune per ognuno degli anni che vanno dal 1978 ad oggi? Tutti bravi a far debiti. Vediamo chi è stato il più bravo.
2018-03-07 20:51:51
a valé, come ha detto quella ragazza semi nuda allo psiconano io lo ripeto a lei ed ai suoi " compagni " SIETE SCADUTI " e stia pur certa che se c'è da mobilitarsi , io ci sarò. lei rimanga a casa ad aspettare qualche altra notizia per cacciare la testa fuori , non per costruire ma solo per contrastare. se lei veramente volesse il bene della "MIA CITTA' e tutto nasce da situazioni pregresse e che nulla a che fare con de magistris, (che sicuramente avrà fatto degli errori) avrebbe l'obbligo morale e poi istituzionale di scendere in piazza insieme a tanti altri. E' così palese e grande il suo livore nei confronti di de magistris che non se ne accorge neanche. ma come dice anita59: c'a nun simme tutti fessi e tenimme a memoria bbona
2018-03-07 19:13:40
Ma di cosa parla costei? Quei debiti risalgono al 1980 e nel frattempo ci sono state giunte del cdx guidate dai suoi compagni Bassolino è Iervolino Vogliamo parlare delle sue liste false nelle ultime elezioni? È vero che gli italiani hanno la memoria corta ma nn tutti. E se non avessimo avuto una classe dirigente come la sua certamente nn lo avremmo avuto

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