Napoli, sprint per evitare il crac: l'ultima parola spetta a Gentiloni

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di Luigi Roano

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C'è inquietudine a Palazzo San Giacomo dopo la sentenza delle Sezioni riunite della Corte dei Conti che hanno bocciato uno dei ricorsi fatti dal Comune, quello sui debiti fuori bilancio, in particolare quello con il Cr8 da 85 milioni che arriva dal 1981 per lavori fatti da quel consorzio per il dopo terremoto. «Possibile - il ragionamento che fanno in Comune - che dopo tutto quello che abbiamo affrontato, con un piano di rientro approvato, con una legge dello Stato, si rischia il default per un qualcosa che arriva da mezzo secolo fa e che non attiene alla nostra amministrazione?». Ragionamento che oggettivamente ci sta. Sarebbe inverosimile mandare in default la terza città d'Italia per un debito del 1981, dopo avere dato la chance a Napoli - e ad altre centinaia di Comuni nelle stesse condizioni - con lo spalmadebiti di pagare gli stessi nell'arco di 15-20 anni.
 

Una soluzione va trovata a Roma e a Palazzo San Giacomo confidano in Palazzo Chigi. Il 21 febbraio - si ricorderà - ci fu una manifestazione all'esterno della sede del Governo proprio per questo motivo. Il giorno prima i tecnici del Governo incontrarono quelli del Comune dove in un tavolo aperto fu sancito che lo Stato era pronto a prendersi il 77% di quel debito, ma serviva il via libera politico del premier Paolo Gentiloni. Che ancora non è arrivato. E in questo sperano a Napoli, nonostante il terremoto elettorale abbia inculcato più di un cattivo pensiero al riguardo.
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Giovedì 8 Marzo 2018, 10:52 - Ultimo aggiornamento: 08-03-2018 12:47
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1 di 1 commenti presenti
2018-03-08 11:20:26
i debiti ereditati da precedenti gestioni li conoscevi fin da maggio 2011 quando ti sei insediato per la prima volta ; avevi due strade : rinunciare all'incarico mettendo a nudo le sciagure di chi ti precedette , ottenendo un Grande Plauso , un po' come fece Carletto Mazzone col Napoli ; accettavi ( cosa che hai fatto ) sobbarcandoti gli oneri , informando per filo e per senno la citta' invece di dire alla prima intervista : in sei mesi porteremo la differenziata porta a porta al 50%.......quei rifiuti che mandi all'estero , costano e costano tantissimo , non e' stata la soluzione strutturale che non gravasse sull'esiguo bilancio comunale.........Non appellarti a niente , l'incapacita' l'hai dimostrata tutta .......continua con le varie feste e inaugurazioni.....un po' di gente attorno che ti applaude la troverai sempre

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