Comune di Napoli e Corte dei Conti: il verdetto sul piano debiti

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di Pierluigi Frattasi

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Giornata decisiva per il destino del Comune di Napoli. È prevista per stamattina l'udienza delle Sezioni riunite della Corte dei Conti sul ricorso presentato da Palazzo San Giacomo contro la bocciatura della rimodulazione del piano di rientro, decretata dalla Sezione di Controllo della Campania con la delibera 240 del 2017. Che cosa dice la sentenza? In sostanza, nei cinque rilievi dei giudici, sono sollevati due ordini di problemi.

Il primo riguarda i gravi inadempimenti rispetto al piano di riequilibrio, come le mancate riscossioni e dismissioni, l'accertamento dei residui, i debiti fuori bilancio. Contestazioni non impugnabili, in quanto non definitive poiché relative al monitoraggio del piano di rientro che ha riscontrato il mancato raggiungimento degli obiettivi di risanamento nei 10 anni previsti e alla proposta di rimodularli su 30 anni. Considerazioni che adesso andranno lette alla luce dell'avvento dello spalmadebiti, che ha consentito ai Comuni in pre-dissesto, come Napoli, di diluire i debiti in 20 anni. Rispetto ai cinque rilievi sollevati dai magistrati contabili campani, dunque, il Comune ha impugnato solo la seconda parte della sentenza, e, in particolare, gli ultimi due punti definitivi, che riguardano l'elusione del patto di stabilità nel 2014 e del saldo di finanza pubblica 2016. Ed è di questi che si discuterà oggi nell'udienza di appello.
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Mercoledì 10 Gennaio 2018, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2018 13:47
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