«La sinistra non basta», in Cilento
ora De Magistris apre ai moderati

di Adolfo Pappalardo

  • 30
Inviato a Vatolla

Il luogo non poteva che essere il castello vichiano «dove germogliò il seme della Scienza nuova». È lo scenario, nel cuore del Cilento, molto evocativo scelto da Dema, inteso come movimento, e dal sindaco, per iniziare la campagna in vista del voto. A cominciare da quello delle Europee e poi, a capofitto, per le Regionali. «È il naturale proseguimento della stagione congressuale aperta il 14 aprile al Modernissimo a Napoli: ci sforziamo di raccontare quanto fatto in questi sette anni nell'ottica di una sfida importante come quella della Regione», spiega l'assessore Alessandra Clemente, organizzatrice dell'evento, aprendo i lavori. Accanto i suoi colleghi Nino Daniele, Annamaria Palmieri e poi il sindaco de Magistris. «Lavoriamo per rafforzare il movimento in vista delle Regionali ma, prima ancora, anche per le Europee», spiega il primo cittadino non nascondendo le sue naturali ambizioni da qui al giugno dl 2020 quando si gioca il match per decidere il nuovo inquilino di palazzo Santa Lucia. Che poi se sarà lui il candidato è ancora troppo presto per dirlo.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Lunedì 23 Luglio 2018, 07:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP