Candidati M5S, un massone corre per la Camera in Campania

di Valentino Di Giacomo

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Un massone da qualche settimana in sonno candidato in Campania con il Movimento 5Stelle: è Lello Vitiello, «Oratore» della loggia napoletana «Sfinge», la numero 1.283 aderente all'obbedienza del Grande Oriente d'Italia. Eppure, almeno per coloro che erano chiamati a partecipare alle parlamentarie, nel regolamento grillino era espressamente vietata l'appartenenza a logge massoniche. Invece Vitiello sarebbe stato inserito nel collegio uninominale di Campania 3 direttamente dal direttorio, l'ultima parola spettava infatti al leader Luigi Di Maio.

Fino a pochi giorni fa era stato proprio Di Maio ad assicurare che non ci sarebbero stati «grembiulini» tra i candidati. «Chi è iscritto alla massoneria diceva il candidato premier M5s appena pochi giorni fa in un programma tv - non si può candidare con il Movimento 5 Stelle». Non è andata proprio così. Nei grillini, tra gli aspiranti ad un seggio in Parlamento, almeno un massone c'è.
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Domenica 11 Febbraio 2018, 09:10 - Ultimo aggiornamento: 11-02-2018 12:25
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-02-11 20:25:52
Ora anche questo candidato metterà la firmetta per la rinuncia dopo le elezioni. E sono quattro. Avanti il prossimo. Ma non erano quelli che avrebbero indagato minuziosamente per trovare ogni elemento che determinasse la non inclusione in lista? Certo, il bel tempo si vede dal mattino. Applichiamo il tutto a situazioni e questioni complesse. Come ne uscirebbero?
2018-02-11 18:21:28
a parole sono tutti diversi, ma nei fatti, sono sono uguali ....fanno la corsa a chi arriva prima alla tavola imbandita di dolci (i soldi dei contribuenti)
2018-02-11 10:25:52
Come nel caso dell'ex renziano in lista si dirà che il candidato Vitiello è stato massone, ma si è pentito. Se non sono Buffonarie queste, ditemi cosa sono!
2018-02-11 10:22:54
Ma quale problema volete che sia? Adatteranno il non Statuto. Le regole grilline sono scritte per essere continuamente riviste e modificate. Ciò che non si poteva prima o poi si potrà, con la benedizione del trasformistico capo del Movimento.
2018-02-11 09:42:15
Ma si, c'è di tutto e di più! Segno che ognuno ha cercato di dare la scalata e che i sistemi messi in atto per i controlli a parole erano seri ed a prova di bomba, nei fatti rivelano tutta la loro inefficacia e vulnerabilità. Quella che non cambia, invece, è la boria, la presunzione dei pentastellati, Di Maio in primis, i quali continuano a tuonare contro gli altri, mentre anch'essi sperimentano sulla propria pelle l'esposizione agli errori. Ora si terranno anche il massone. Dichiareranno che verrà espulso, ma a niente varrà se quest'altro candidato, una volta eletto, si guarderà bene dal mettersi fuori campo. Vinta la sua lotteria, passerà ad altra squadra, come faranno tutti gli altri. Mica sono scemi!

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