Prodi nel nuovo campus Federico II
«Bene puntare sulle sfide digitali»

Romano Prodi
di Ilenia De Rosa

Sulla situazione in cui vive il Meridione, Romano Prodi non usa mezzi termini: «Il sud è ancora il più grande problema italiano», commenta. Volto sofferente quando parla di Vesuvio. «Sono arrivato ieri, ho visto le fiamme: ho capito subito che qualcosa non va».
 

Poi Prodi si sofferma sull'importanza del complesso universitario della Federico II a San Giovanni a Teduccio. «È una struttura bellissima, non solo perché forma tanti ingegneri ma anche perché rivitalizza un'area della città. Bisogna creare fermento culturale e lavorativo a Napoli incentivando chi ha studiato a rimanere qua». Così commenta l'attività del polo universitario, e il ruolo che esso riveste, a conclusione forum «Sfide digitali» organizzato dalla rivista europea di geopolitica EastWest. «La città deve tornare ad essere attrattiva - continua - Le imprese devono investire qui per poter offrire possibilità di lavoro, magari cominciando attraverso i centri di ricerca. Come del resto ha fatto la Apple». 

E sulla vicenda Bagnoli Prodi è amareggiato: «Sono 20 anni che Bagnoli deve essere rivitalizzata. Quando si chiuse lo stabilimento pensai che l'area potesse rinascere perchè c'era la disponibilità di una delle zone urbane più belle del mondo. Dopo tanto tempo purtroppo stiamo ancora parlando del recupero e del rilancio di Bagnoli. E' una ferita che ancora fa male». 
Mercoledì 12 Luglio 2017, 21:10 - Ultimo aggiornamento: 13-07-2017 21:53
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1 di 1 commenti presenti
2017-07-12 21:54:10
e infatti Ella l'incentivo a rimanere qua gliel'ha dato con l'invenzione del precariato. sotto la legge 52/97 C'E' LA SUA FIRMA. e magari ne va pure fiero, vero? e delle opcm che hanno legalizzato con la sua firma il tutto di più della catastrofe monnezza, che ci dice?

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