Campania, ecco il piano immigrati: poteri ai sindaci e lavori utili

di Valentino Di Giacomo

Via libera anche in Campania al progetto del Viminale che consente ai migranti di svolgere attività socialmente utili a costo zero, senza ricevere alcun compenso. È uno dei punti sottoscritti ieri in un protocollo d'intesa tra il ministro degli Interni Marco Minniti e 265 sindaci della Campania. Un accordo siglato tra il governo e gli Enti locali che punta principalmente ad incrementare la platea dei comuni che ospiteranno i richiedenti asilo e i beneficiari di protezione internazionale. L'obiettivo, stabilito già dallo scorso aprile con il decreto sull'immigrazione, è l'accoglienza diffusa in base a criteri di proporzionalità e sostenibilità: distribuire tre migranti ogni mille abitanti secondo il piano di riparto già deciso. Un provvedimento che intende in questo modo cambiare anche la percezione del fenomeno da parte dei cittadini che in alcune aree del Paese vivono come «un'invasione» la presenza dei migranti.

All'incontro, svoltosi nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, hanno partecipato in prima fila i sindaci dei cinque capoluoghi di provincia, con il sindaco de Magistris che ha accolto con particolare entusiasmo l'iniziativa del Viminale.
 

Cambiano anche i criteri per la scelta delle strutture da adibire all'ospitalità eliminando le gare d'appalto, saranno direttamente i sindaci ad individuare autonomamente gli edifici da impiegare per l'accoglienza e decidere quindi dove alloggiare i migranti. Eventualmente potranno essere utilizzati anche i beni confiscati alla mafia, immobili che potrebbero essere ristrutturati anche con i fondi Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione). Per impedire l'infiltrazione della malavita organizzata, come già avvenuto soprattutto nei centri Cara in Sicilia e Calabria, saranno puntuali le verifiche dell'antimafia sugli enti gestori e su tutta la filiera interessata. Misure di sburocratizzazione per incentivare ulteriormente i primi cittadini ad accettare il piano di riparto del Viminale ed evitare alte concentrazioni di immigrati in piccole porzioni di territorio: più comuni accolgono viene spiegato - meglio i migranti potranno essere distribuiti. Fino ad oggi, sul totale dei 550 comuni campani, solo 79 avevano presentato progetti di accoglienza nell'ambito della rete Sprar, ora per allargare la platea dell'accoglienza in maniera diffusa saranno esclusi dal protocollo quei comuni che hanno già raggiunto la copertura del 50% dei posti previsi dal piano del ministero. Per i sindaci che accetteranno di partecipare è prevista anche la possibilità di assumere personale in deroga al tetto di spesa. Secondo il Viminale questo sistema può rappresentare un'occasione di sviluppo dei territori creando nuovi posti di lavoro.

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Martedì 19 Dicembre 2017, 09:53 - Ultimo aggiornamento: 19-12-2017 09:53
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