«Campania autonoma», il governatore De Luca lancia la sfida del 2018

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di Fulvio Scarlata

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«Sfidiamo le Regioni del Nord su costi standard, a inizio 2018 apriremo una trattativa con il governo su una maggiore autonomia per la Campania»: Vincenzo De Luca rivendica la nascita di un identità campana legata ad una nuova immagine della Regione che «rifiuta la logica delle clientele, accetta e propone la competizione sull'efficienza, un ente sburocratizzato che si presenta come lo Stato, terzo sia nel garantire i diritti dei cittadini che nel pretendere il rispetto delle regole». E perciò inserisce la Campania, «unica nel Sud», a fianco di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte. «Chiediamo il decentramento dei poteri - dice il governatore - ma almeno siamo stati più furbi: abbiamo risparmiato i 20 milioni che Lombardia e Veneto hanno speso per il referendum».
 

«Ormai nei pagamenti ordinari delle Asl riusciamo a rispondere in 30 giorni, la metà del tempo della Lombardia. Pensate ai contorcimenti di Maroni quando scoprirà che la Campania è più efficiente»: è orgoglioso dei risultati raggiunti nella gestione ordinaria, Vincenzo De Luca, aspettando di mettere ordine nei debiti della sanità del passato. Al punto da aprire un fronte nazionale di trattativa con Roma. «Nessuna Regione del Sud - spiega nel rendiconto di fine anno - si batte su questo versante. Vogliamo contrattare un riequilibrio di poteri con lo Stato».
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Sabato 30 Dicembre 2017, 09:45 - Ultimo aggiornamento: 30-12-2017 09:45
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