Camera di Commercio di Napoli, il Consiglio di Stato conferma lo stop

di Sergio Governale

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In attesa dell'11 ottobre, quando il Tar della Campania sarà chiamato a discutere in merito alla procedura di rinnovo del consiglio della Camera di commercio di Napoli, il Consiglio di Stato respinge l'appello dell'ente guidato dal commissario straordinario Girolamo Pettrone contro la sospensiva richiesta (e ottenuta) dall'Unione industriali, che ha di fatto congelato l'insediamento della cordata dell'Aicast di Ciro Fiola. La magistratura contabile, «considerato che l'interesse cautelare dell'appellante risulta adeguatamente soddisfatto con la fissazione dell'udienza di merito davanti al Tar», rimanda a quest'ultimo la decisione di annullare o meno il decreto regionale del 20 febbraio, che assegna 17 (saliti ora a 21) dei 36 seggi del consiglio allo schieramento Aicast, che comprende le sigle Apa, Casartigiani, Acai, Assimprese Italia, Asspim, Cidec, Fla, Siva e Upalac. Al decreto si sono opposti gli industriali presieduti da Ambrogio Prezioso e assistiti da Alfredo Contieri, ordinario di Diritto amministrativo alla Federico II, e gli artigiani di Confartigianato, Cna e Claai, che insieme puntano il dito contro la presunta mancanza di rappresentatività dell'Aicast e compagni.
Sabato 2 Settembre 2017, 10:28 - Ultimo aggiornamento: 02-09-2017 10:28
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-09-03 11:02:56
Disorganizzazione ed incapacità.....materia prima dei nostri enti ...inutili. Una montagna di sigle, iniziative ed interventi zero.
2017-09-02 12:35:35
La crisi del commercio ha portato ad una crisi anche dell'associazionismo e le vecchie sigle sono diventate ormai autoreferenziali. Nuovi soggetti piu' operativi e meno strutturati raccolgono ampi consensi, ma vengono visti come nemici da chi ha gestito da sempre la Camera di Commercio.

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