«Devo esserci», lo strappo di Bassolino: sceglie la piazza di Mdp e Pisapia

di Adolfo Pappalardo

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È un processo lento. E anche doloroso. Ma, per certi versi sembra già avviato se Antonio Bassolino sarà dopodomani in piazza Santi Apostoli a Roma. In quella storica piazza delle vittorie dell'Ulivo di Prodi dove si uniranno, politicamente parlando, Mdp e il movimento di Pisapia. Il luogo della nuova sinistra alternativa al Pd.

Il divorzio dai democrat dell'ex governatore, che qualcuno ha bollato come mero gossip dei retroscenisti, è invece nell'aria anche se non sarà affatto cosa da consumarsi a breve. Anzi. Ed essere a Roma non vuole dire uscire dal Pd se in piazza ci saranno anche i ministri Finocchiaro e Orlando o ancora il governatore del lazio Zingaretti come fautori di un progetto che veda il Pd allargarsi verso il centrosinistra senza pretendere quell'autosufficienza invocata dal segretario nazionale. Come ha fatto notare anche il ministro Franceschini, in queste ore, su posizioni diverse dal suo segretario. Insomma un mondo in movimento in cui Bassolino è assai interessato. Stanco di un partito che ha fatto di tutto per ostacolarlo alle primarie e in perenne attesa di quel lanciafiamme invocato da Renzi su Napoli ma mai arrivato. E anche ieri per annunciare di essere alla manifestazione di Roma non ha mancato di lanciare un colpetto al suo partito. 

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Giovedì 29 Giugno 2017, 11:16 - Ultimo aggiornamento: 29-06-2017 11:16
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