Bagnoli, intesa sulla bonifica: «Partirà in estate, pronti per il 2022»

di Luigi Roano

Dopodomani la Cabina di regia sempre in Prefettura a Napoli ma ieri a Palazzo di Governo - in conferenza dei servizi su Bagnoli - è stata tracciata la road map del risanamento dei suoli. È stato certificato che la bonifica deve essere effettuata integralmente perché per 25 anni nulla è stato fatto. Un tavolo tecnico quello di ieri al quale hanno partecipato Salvo Nastasi, il commissario per la bonifica, e Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, il soggetto attuatore della nuova Bagnoli. E tutti i tecnici che partecipano ai tavoli per Bagnoli inerenti il risanamento. Per il Comune si è visto anche il vicesindaco Raffaele Del Giudice, che ha la delega all'Ambiente. A testimonianza del fatto che quella di ieri è stata una riunione storica, perché è stato stabilito che la bonifica e la rimozione integrale della colmata sono i due capisaldi della rinascita dell'area della ex fabbrica del ferro.
 

«Tempo perso in questi 25 anni? Per la bonifica certamente - dice Arcuri - Indipendentemente dalla destinazione d'uso noi faremo la bonifica integrale in tutto il sito. La conferenza dei servizi - conclude Arcuri - ha approvato le attività che condurranno alla prima vera bonifica su Bagnoli, quella relativa al solo amianto, a quell'eternit che da circa vent'anni giace sulla superficie del sito. Per rimuoverlo ci vorranno 465 giorni, l'intervento partirà in estate. Solo dopo potranno iniziare i lavori della bonifica integrale, che si concluderanno per il 2022».
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Martedì 19 Dicembre 2017, 11:14 - Ultimo aggiornamento: 19-12-2017 11:14
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