Appalti e rifiuti, arrestati il sindaco di Grumo Nevano, l'ex sindaco e il capo dei vigili urbani

di Marco Di Caterino

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GRUMO NEVANO - Scandalo al comune di Grumo Nevano. Arrestato l’attuale sindaco Pietro Chiacchio, già ai domiciliari e sotto processo per corruzione, l’ex primo cittadino Vincenzo Brasiello (oggi responsabile dei procedimenti per il settore igiene urbana al Comune di Marano), l’attuale comandante della polizia municipale Luigi Chiacchio (solo omonimo del sindaco), nonché responsabile del servizio ecologia e un vigile urbano, Antonio Pascale, appena rimesso in libertà dai domiciliari, sotto processo insieme all’attuale sindaco per corruzione. Misure cautelari più leggere per l’ex comadante della polizia muncipale e per Antimo Verde, amministratore della società Capasso Ecologia, la ditta che raccoglie i rifiuti a Grumo Nevano per i quali è stata applicata la misura dell’obbligo della firma presso la caserma dei carabinieri.

Pesanti le accuse contestate - a vario titolo ed in concorso con altri – per i  reati di peculato, turbata libertà degli incanti, frodi nelle pubbliche forniture, abuso d’ufficio, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti e assenteismo.

Questa mattina, i militari della guardia di finanza del gruppo di Giugliano, diretto dal colonnello Antonio Vernillo, hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, disposte del gip del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta del pubblico ministero Stefania Faiella della procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco.

L’attività investigativa trae origine da un esposto in cui si lamentavano irregolarità riguardanti alcune gare di appalto per l’affidamento e la gestione del servizio di raccolta rifiuti , bandite dal Comune di Grumo Nevano negli anni 2006 e 2013. Le successive indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Giugliano si sono concentrate su una turbativa d'asta relativa alla gara d'appalto per l'affidamento dei servizi di igiene urbana e gestione integrata dei rifiuti solidi urbani per il periodo 2013-2018 sul territorio di Grumo Nevano, su una frode nelle pubbliche forniture relativamente al contratto di affidamento dei servizi di igiene urbana 2006-2013, e su un peculato derivante dalle maggiori somme corrisposte per il periodo 2012-2013 dal Comune di Grumo Nevano alla società affidataria del servizio, con danno erariale di circa 130mila euro.
 
Giovedì 7 Giugno 2018, 10:07 - Ultimo aggiornamento: 07-06-2018 14:46
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