Via Fani e Aldo Moro, convegno
con giuristi, scrittori e giornalisti

Aldo Moro nelle mani delle Br
di Vincenzo Aiello

Fanno 40 anni da quando Aldo Moro fu rapito e dopo 55 giorni di prigionia molto chiacchierata e scritta, poi ucciso. In questa ricorrenza si sono moltiplicati reportage per inquadrare l’intera vicenda ed anche molti testi. Tra questi anche quello di un giornalista partenopeo Marcello Altamura “La borsa di Moro, quello che lo Stato e Br non dicono su Via Fani. I pezzi mancanti dell’agguato del 16 marzo 1978 (pagg. 354, euro 15; edizioni Iuppitergroup)”.

Su questo tema scottante sabato 17 marzo – ore 17.30; Sala consiliare del Comune - ci sarà a Meta un convegno “Il caso Moro. Una notte lunga 40 anni” organizzato dall’ente locale e dall’associazione “Il colibrì”. Dopo i saluti dell’assessore Biancamaria Balzano e di Maria Damiani (Il colibrì) ci saranno gli interventi del giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il dottore Ernesto Anastasio, che relazionerà su “I risultati dei procedimenti giudiziari”. Successivamente l’autore Marcello Altamura interverrà su “Le verità scomode di Via Fani”. La collega Francesca Milano (Sole24ore) punterà la sua lente di ingrandimento sulle “Lettere ed i comunicati: le parole di una tragedia”. Concluderà il docente di Storia e filosofia Eduardo Lauritano che appunterà la sua attenzione su “Lo statista Aldo Moro e le fragilità della democrazia italiana”.

Sembra oramai acquisito dai risultati dell’ultima commissione di inchiesta parlamentare scaduta nell’ultima legislatura che in Via Fani il gruppo di fuoco fosse costituito da almeno una ventina di persone e che 5 fossero le borse dello statista-professore democristiano. Altre piste si sono aperte su Via Massimi, forse il primo covo brigatista a Roma. Sul punto si è molto speso Gero Grassi che si definisce l’ultimo moroteo ancora in Italia. Ci sono ancora molte cose da chiarire su un evento che segnò la fine delle Br, ma anche di quella politica del centro-sinistra agognata da Aldo Moro per dare una base popolare più ampia alla democrazia italiana. Ingresso libero.
Mercoledì 14 Marzo 2018, 11:46
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