Valorizzare Forcella attraverso l'arte: in campo Mann e Agorà

Presentazione al Mann
ARTICOLI CORRELATI
di Ilenia De Rosa

Napoli. Valorizzare attraverso l'arte e la cultura uno dei quartieri più difficili di Napoli, Forcella. E' l'obiettivo di «NeaPolisRestArt», progetto nato dalla sinergia tra Mann, associazione Agorà e Comune di Napoli. L'iniziativa è stata presentata presso la sala conferenze del museo archeologico: due le fasi operative previste che convergeranno, al termine delle attività laboratoriali e di ricerca, in un unico percorso artistico dal Mann verso Forcella e viceversa. 
 

Si comincerà a settembre. La prima fase coinvolgerà le generazioni più giovani che vivono nel quartiere: i ragazzi saranno accompagnati in un percorso di conoscenza e rilettura dei tesori custoditi all’interno del Mann e potranno descrivere in prima persona le opere più indicative del museo in una chiave interpretativa inedita, ricca di riferimenti alle odierne abitudini. Durante l’elaborazione al fianco dei ragazzi si alterneranno in un brain storming le figure di archeologi, story tellers, artisti, fumettisti e scrittori per dar vita a quella che sarà una nuova «guida» del museo corredata da espressioni culturali tipicamente partenopee. 

La seconda fase del progetto, ovvero, «Art dint’ ‘o street» prevede la creazione di un percorso ragionato e inedito attraverso il centro storico, che dal Complesso dell’Annunziata porti fino al Mann attraverso siti artistici desueti e sconosciuti agli stessi napoletani. Lungo il percorso, quindici murales reinterpreteranno alcune tra le opere più indicative custodite al Mann, curati da artisti internazionali e writers napoletani in stretta collaborazione con gli abitanti dell’area, che non solo riqualificheranno mura, vicoli ed edifici ma contribuiranno ad accrescere il patrimonio fruibile in termini di valorizzazione sociale, culturale e turistica. «Ci saranno momenti di grande partecipazione cittadina, questo è il nostro principale obiettivo» afferma Paola Filardi, presidente di Agorà.

Al progetto hanno collaborato anche l’Accademia delle belle arti, la scuola italiana Comix e l'Ics «Adelaide Ristori».
«Ci siamo già aperti al quartiere Sanità, adesso è la volta di Forcella - afferma Paolo Giulierini - secondo un percorso che mira a promuovere un nuovo modo di “vivere l’arte” attraverso la diffusione non convenzionale del patrimonio artistico della città oltre lo spazio confinato del museo».
Giovedì 6 Luglio 2017, 20:09 - Ultimo aggiornamento: 06-07-2017 20:09
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-07-07 09:03:05
Valorizzare Forcella e la Sanita' ? Cominciate a cacciare tutti i delinquenti che ci vivono e si incontrano in strada, poi si vedra' !

QUICKMAP