Travelogue: artisti in residenza a Capri

di AnnaChiara Della Corte

Travelogue: letteralmente racconto di viaggio. A Capri, qualcosa in più.

Giunto al suo decimo anno di vita, Travelogue è un progetto di residenze d’artista con intenti educativi e didattici, pensato per avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi del Contemporaneo. 

Nel corso degli anni è andato configurandosi come un vero e proprio laboratorio per gli artisti, ospiti presso il Capri Palace Hotel, struttura di lusso nel cuore di Anacapri, che vanta un ricca collezione d'arte moderna  e contemporanea. 

Finalizzato alla progettazione e alla realizzazione di opere ispirate al paesaggio caprese e destinate ad entrare a far parte del Festival del paesaggio, Travelogue , in corso dal 6 all'11 Maggio, vede quest'anno protagonista Adrian Paci, poliedrico artista di origini albanese, la cui opera verte intorno alla tematica della perdita, dell'abbandono della propria terra e quindi all'esperienza dell'emigrazione, espressa attraverso il ricordo.

Il workshop di Paci con le classi del Liceo dell'Isola Azzurra ha come focus  l’idea di ‘spostamento’. L’artista, attraverso l’ausilio di materiali differenti, inviterà gli studenti a soffermarsi e ad analizzare l'arte come azione in grado di spostare lo sguardo, i segni e i significati abitualmente attribuiti alle immagini e alle cose che ci circondano. Seguendo tale filo conduttore, si prenderà ad esempio l’immagine di Capri: i partecipanti saranno guidati a riconoscere la possibilità, attraverso  gli strumenti  e i linguaggi artistici (dal disegno allla pittura, dalla fotografia al video) d’incidere nella sua interpretazione così come è conosciuta e codificata.
 
 

Il tema dello ‘spostamento’ verrà affrontato attraverso la visione e l’analisi di alcuni dei più celebri film girati nel corso del tempo sull'isola – da L’imperatore di Capri di Luigi Comencini a Il disprezzo di J. L. Godard – e alla condivisione con gli studenti di materiali visivi – fotografie, filmati appartenenti alla loro storia personale e familiare ambientati a Capri. "In questo modo la dimensione pubblica e quella privata di una comune memoria visiva, legata a Capri e al suo paesaggio, verranno poste a confronto e adottate come materiali di partenza per l’elaborazione dei lavori che gli studenti, sotto la supervisione dell’artista, saranno chiamati a realizzare a conclusione del workshop." Affermano i curatori Arianna Rosica e Gianluca Riccio.

Ad alternarsi a Paci, nella settimana di residenza artistica anacaprese, è  Francesca Sarti che ha scelto di lavorare con gli studenti dell'Istituto alberghiero sul valore simbolico, narrativo ed emozionale del souvenir.

«Alla parola souvenir, che in origine indicava un “oggetto che trasporta un ricordo”, oggi  si associa il significato di un articolo prodotto in serie privo di ogni valore poetico e simbolico», commentano i curatori che aggiungono: «Per questa ragione abbiamo deciso di invitare gli studenti a inventare inedite forme di racconto e nuove modalità di presentazione del souvenir attraverso l’utilizzo e l’assemblaggio di oggetti d’uso comune».

«L’intento del mio ‘Souvenir Kiosk’ è quello di giungere a scardinare i cliché che si raccolgono intorno ai souvenir venduti nelle maggiori località turistiche, per dar forma a inaspettate connessioni, grazie a quei legami affettivi che gli oggetti portano con sé, fino a crearne di nuovi», aggiunge la Sarti.

Gli studenti saranno dunque chiamati a pensare quali oggetti e persino quali souvenir culinari possano essere venduti in un chiosco e come poterli rendere attrattivi e indimenticabili per i turisti.

Seguendo una formula consolidata, il progetto mira a un duplice obbiettivo: gli studenti delle scuole di Capri sperimentano un momento di aggregazione culturale extra-scolastica durante il quale acquisire nuove conoscenze in campo artistico da un professionista del settore, mentre gli artisti invitati traggono ispirazione dall’isola di Capri, dalla sua storia e dal confronto con gli studenti. 

Un modo diverso di vivere l'isola, quasi come hub culturale. 

Anacapri, villaggio autentico situato nell’area più alta dell’Isola, rappresenta in tal senso il contesto più favorevole dove portare avanti un simile “esperimento”, unendo la storia, bellezza e monumentalità paesaggistica con la genuinità tipica di un piccolo borgo che riesce ancora a vivere momenti  di partecipazione civica.
Mercoledì 9 Maggio 2018, 12:35
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