#Tezaurè, in viaggio ​nel Rione Alto con Viola Ardone

di Davide Morganti

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Il Rione Alto, così chiamato perché si trova su uno dei punti più elevati di Napoli, ha avuto una urbanizzazione recente e sregolata a partire dagli anni Settanta, trasformando l’intera zona agricola dichiarata inedificabile in un prolungamento urbano del Vomero. Unica testimonianza di un mondo antico è Cappella Cangiani, che risale al 1575, costruita attorno a una immagine votiva della Madonna considerata miracolosa. Sono da ricordare ancora Villa Donzelli, del XVII secolo, Villa Paradiso, del XX sec. ma che unisce due proprietà antecedenti, e un palazzo ideato da Aldo Loris Rossi. Dei giardini sono dedicati a Tina Pica, morta poco distante dal Rione nel 1968.  Della fine del secolo scorso è la statua di Totò, diventata punto di riferimento per il quartiere.
 

Di tutto questo ci parla Viola Ardone, insegnante di latino e greco, autrice di alcuni manuali e soprattutto dei romanzi “La ricetta del cuore in subbuglio” e “Una rivoluzione sentimentale”, romanzo ambientato in una scuola della provincia di Napoli.
Sabato 29 Luglio 2017, 15:17 - Ultimo aggiornamento: 29-07-2017 15:20
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