​Tezaurè, alle radici di ’o cippo a Furcella con Michele Serio

di Davide Morganti

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Forcella costituisce una delle regioni principali della prima Neapolis. I resti dell’antica cinta muraria (III secolo a.C.) si trovano in questa zona: il cosiddetto cippo è un gruppo di pietre appartenente alla più antica porta della città, visibile in piazza Calenda. Da qui l’espressione «S’arricorda ’o cippo a Furcella» per indicare qualcosa di molto vecchio. Nel Medioevo era il Sedile delle famiglie nobiliari napoletane. Varie ipotesi sul suo nome: per la biforcazione che si trova all’interno del quartiere stesso; per le forche di giustizia che si trovavano nei paraggi e infine per la presenza in zona della scuola pitagorica che aveva la Y come simbolo magico. Stemma del Seggio di Forcella, la Y.
 

Michele Serio, autore negli anni Novanta di un libro di grande successo come “Pizzeria inferno”, romanzo grottesco, esagerato e irriverente, ha pubblicato in seguito “Nero metropolitano”, “La dote” per giungere al recente “Giù le mani dal Vesuvio”, che vede come protagonista Gennaro Scognamiglio un giovane imbranato e balbuziente che indaga con forsennata imperizia. 
Sabato 5 Agosto 2017, 13:39 - Ultimo aggiornamento: 06-08-2017 10:43
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