La Scuola di ballo del San Carlo
​sul palco per lo spettacolo di fine anno

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di Rossella Grasso

Per il Teatro San Carlo il 2016-2017 è stato un anno di successi. E la sua Scuola di Ballo è uno di questi e chiuderà l’anno accademico con uno spettacolo sabato 24 giugno. «La performance di fine anno  – afferma Stéphane Fournial, direttore della scuola -  è stato ripensato per creare un ponte ideale tra il saggio e uno spettacolo che non solo metta in luce l'idea del ‘ballet étude’, il repertorio classico che ogni allievo deve apprendere nel corso degli studi, ma che trasmetta al pubblico qualcosa di più: la tecnica, la passione, la disciplina necessaria. Inoltre sono felice di aver introdotto l’obbligo di frequentare corsi inferiori per rafforzare la tecnica, oltre quello di appartenenza e la possibilità per i più meritevoli di frequentare e passare al corso successivo».
 

Quest’anno la scuola di danza ha avuto 144 allievi, un numero destinato a crescere, fino a raggiungere l’obiettivo di 300, come ha promesso il maestro Fournial quando ha succeduto la storica maestra Anna Razzi. Alle audizioni hanno già partecipato oltre 500 ragazzi. «La bella novità di quest’anno – ha detto Rosanna Purchia, Sovrintendente del San Carlo - è che tra i concorrenti ci sono ragazzi da tutta Italia, anche dal Nord, che riflette il posizionamento nazionale e internazionale felice del nostro Teatro». Ben 8 allievi del Teatro La Scala di Milano hanno partecipato alle audizioni proprio a Napoli. Per la grande affluenza di fuori sede si è ritenuto necessario offrire agli allievi un posto dove dormire, mangiare e studiare. «Da quest’anno abbiamo strutturato con il Densa  - ha spiegato il maestro Fournial - un convitto in cui possono alloggiare tutti i nostri studenti che vengono da fuori regione. Abbiamo studenti sin dalle medie e una navetta organizzata solo per loro li porta dall’Istituto qui in Teatro».

La scuola del Teatro San Carlo ha formato in passato ballerini che adesso hanno fama internazionale e danzano sui palcoscenici più importanti del Mondo. «Offre l’opportunità ai migliori allievi sin da subito di esibirsi negli spettacoli del cartellone ufficiale venendo retribuiti e scritturati secondo legge - ha spiegato Paolo Pinamonti, direttore artistico del Teatro – Questo testimonia la grande qualità formativa del percorso di studi che inizia sin da bambini».
Martedì 13 Giugno 2017, 15:10 - Ultimo aggiornamento: 13-06-2017 15:10
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