Sterling alla Academy Apple: «A Napoli il futuro è già qui»

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di Rossella Grasso

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Alla sede federiciana di San Giovanni tutto sa di futuro. In questo contesto non poteva mancare uno dei padri della fantascienza, Bruce Sterling, visionario scrittore statunitense che ha fatto una lectio magistralis agli allievi della Academy Apple. Tema della lezione è stato l'industria 4.0, come sta cambiando il mondo e quali sono le strade da seguire per creare un modello prettamente Mediterraneo. «Questa è la versione europea dell'internet delle cose - ha detto Sterling - ma in realtà è una cosa tedesca e replica qualcosa che si fa già negli Stati Uniti dove c'è già una grossa consolidazione industriale. Li ci sono i 5 colossi come Apple, Facebook, Google e deve esserci una risposta italiana a questo tipo di aggregazione. In Italia bisogna avere un proprio modello secondo le proprie tipicità, come il cibo». 

«Bisogna vedere le altre risposte che l'Italia ha dato nella storia come società, come ha fatto Slow Food che a Torino ha dato una risposta ai fastfood. Pensate un po' com'era McDonald all'inizio, quando erano così rapidi, sembrava che avrebbero conquistato tutto il mondo invece adesso possiamo benissimo vedere che esiste anche a Torino ma è solo una piccola parte degli affari che si fanno con il cibo. Bisogna seguire le proprie tipicità» 

In circa 30 anni di scrittura fantascientifica e cyberpunk, Sterling ha immaginato cose che spesso si sono avverate 10 anni dopo. Come immagina il futuro di Napoli? «Non tutto si è avverato, solo qualche cosa - dice - Napoli è una città variopinta, basta camminarci per vedere tante subculture. È già qui il futuro di Napoli, solo che è distribuito in piccoli pezzettini qua e là. La sapienza è quella di riconoscerli subito quando sono ancora piccoli e riconoscere che diventeranno grandi tra 10 anni. Questo non è facile ma io ho un trucco per riuscirci: andare nei posti dove la gente inventa nuove parole, dove la gente non sa quello che dice però parla tanto. Un giorno sapranno di cosa stanno parlando e saranno il mainstream».    

Nella colorata semiar room dell'Academy c'erano anche i docenti federiciani del Dipartimento di Scienze Sociali Alex Giordano e Adam Ardvisson. «Bruce Sterling incontra il tessuto imprenditoriale campano - ha detto Alex Giordano - L'idea è quella di raccontare a lui cosa si sta facendo in Campania e per avere una sua opinione su quello che dovrebbe essere. Negli ultimi anni abbiamo rischiato di subire modelli di innovazione difficili da importare in Italia. Dobbiamo capire come poter prendere il meglio dell'innovazione che abbiamo per applicarla ai grandi giacimenti di valore che abbiamo qui in Italia».  
 
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17:49 - Ultimo aggiornamento: 08-12-2017 14:41
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