A cavalcioni sulla colonna di Pompei, le scuse di Nils: «Io, minacciato sul web»

di Susy Malafronte

È stata una bravata innocente, una scelta estemporanea compiuta senza comprenderne il senso e le conseguenze. Così Nils, il giovane turista sche si è fatto fotografare seduto su una colonna spezzata negli Scavi, spiega quello scatto in una lettera di scuse alla Soprintendenza. Un comportamento superficiale, si giustifica, rivelando poi un dettaglio choc: in questi giorni per quello scatto è stato addirittura bersaglio di minacce di morte. In ogni caso Nils si è detto dispiaciuto e pronto a pagare per l'errore. La denuncia social e tutta l'indignazione del web hanno convinto il giovanissimo turista a chiedere scusa al mondo intero per aver «calpestato» il patrimonio culturale. Incredulo il direttore generale del Parco Archeologico, Massimo Osanna, quando nella tarda mattinata di ieri si è visto consegnare dai suoi collaboratori il lungo messaggio in cui il venticinquenne Nils, studente universitario belga, nel manifestare il suo più profondo e sincero rammarico ha scritto di voler «contribuire in termini economici a nuove scoperte e alla conservazione del sito», lanciando un appello ai suoi follower di Instagram a partecipare alla «raccolta di fondi per Pompei».
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Martedì 5 Giugno 2018, 07:30
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