San Carlo, sfilata di vip
per l'opera di Verdi

di Cristina Cennamo

Nona messa in scena al Teatro San Carlo per Simon Boccanegra, un’opera di repertorio ma mai veramente popolare che sul palco del Massimo napoletano era stata rappresentata finora, appunto, in sole otto occasioni: la prima nel 1858, l’ultima nel 2003. Un gradito ritorno insomma quello che ieri sera ha portato nuovamente in platea e tra i palchi gli abbonati alla stagione lirica e di balletto 2016/2017, il penultimo appuntamento del cartellone in attesa della nuova stagione che partirà il 9 dicembre, attirati anche dallo storico allestimento firmato da Sylvano Bussotti nel 1979 per il Teatro Regio di Torino e restaurato nel 2013. Uno spettacolo atteso, che ha visto sul podio di orchestra e coro Stefano Ranzani con interpreti come il baritono Ambrogio Maestri nel ruolo del titolo, John Relyea (Jacopo Fiesco), Myrtò Papatanasiu (Amelia), Saimir Pirgu (Gabriele Adorno) e Gianfranco Montresor (Paolo Albiani), che si alterneranno nei prossimi giorni con Amartuvshin Enkhbat, Giorgio Giuseppini, Davinia Rodriguez, Leonardo Caimi e Gëzim Myshketa.
 
 


Una prima di grande fascino insomma che ha incuriosito anche Alfonso Signorini, melomane appassionato e recentemente anche regista di una Turandot, Antonio Bassolino ed Annamaria Carloni, Michele e Marisa Lignola, Caterina Miraglia con il marito Enzo Lanzotti, Celeste Condorelli con il marito Marco Agostini, Paolo Trapanese, Generoso Di Meo, Mino Cuccinilello, Santina Picone, Stefano Sciarelli e tanti altri che si sono quindi appassionati alle vicende tratte dall’omonimo dramma di Antonio Garcìa-Gutiérrez. A partire, naturalmente, dagli ospiti del palco reale che ieri sera ospitava anche due luminari della chirurgia mondiale come il pioniere della robotica Cristiano Huscher ed il professore Amram Ayalon arrivato da Tel Aviv e seduto al fianco della sovrintendente Rosanna Purchia con Emmanuela Spedaliere, Beatrice Brialdi e Mauro Mugnai.

Un’accoglienza calorosa insomma per quello che da molti è considerato il più scuro dei melodrammi verdiani, ma che ha incuriosito tra gli altri anche molti stranieri arrivati apposta da Monaco, come l’elegante gruppo guidato dal critico tedesco Helmut Pitsch con la pr Beltina Pauly o come le cinque amiche olandesi che hanno scelto proprio Simon Boccanegra ed il San Carlo per la loro primissima volta a teatro o, ancora, i connazionali Thierry Thiellier e Pameli Siemers che volendo visitare Napoli non hanno saputo resistere al fascino di Verdi e del San Carlo. Un parterre elegante quindi che ha visto protagonisti anche Angelo Romano, Elena Manzo, Emilia Acquaviva, Bruno Piantedosi, Mario Rusciano, Massimo e Paola Tucci, Cinzia Biraghi, Gino e Marisa Masolini.
Lunedì 9 Ottobre 2017, 17:48 - Ultimo aggiornamento: 09-10-2017 17:54
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