Paga la Città metropolitana
il Mercadante può riaprire

di Davide Cerbone

A volte basta frugare un po': magari quello che non trovi in una tasca, lo trovi nell'altra. Così capita che il sindaco, raschiato invano il fondo delle esangui casse di Palazzo San Giacomo, trovi in quelle di Palazzo Matteotti i 370mila euro necessari per mettere a norma - e di conseguenza riaprire - il Mercadante. Un passaggio fondamentale per ottenere dal Mibact la conferma dell'agognato status di Teatro Nazionale.

Giovedì, eseguendo la disposizione di dissequestro dell'autorità giudiziaria, la polizia ha rimosso i sigilli con i quali aveva chiuso a fine marzo le porte d'ingresso del Teatro di piazza Municipio. Dopo i pareri positivi della Soprintendenza, del comando provinciale dei vigili del fuoco e del Comune, proprietario dell'immobile, il provvedimento firmato dal pm, della durata di tre mesi (ma prorogabile in caso di necessità) spiana così la strada ai lavori di adeguamento dell'impianto antincendio, indispensabili per aprire al pubblico. L'obiettivo è fissato: tutto dovrà essere pronto per il 16 settembre, quando il Mercadante dovrà ospitare il premio «Le Maschere del Teatro italiano».

Una scadenza perentoria fortemente voluta dal presidente del Teatro Nazionale di Napoli, Filippo Patroni Griffi.
Il tempo, dunque, stringe. Per questo, la manifestazione di interesse pubblicata tre giorni fa sul sito dello Stabile di Napoli ha il carattere dell'urgenza. Individuata la ditta fornitrice degli sprinkler (il sistema automatico di estinzione degli incendi) e dell'impianto per la rilevazione dei fumi, interventi per un valore di 175mila euro, restano da realizzare nel sottopalco una vasca di contenimento dell'acqua a servizio degli stessi sprinkler e da sistemare le luci di sicurezza. Opere per un totale di 195mila euro.

«Lunedì 24 raccoglieremo le manifestazioni di interesse a partecipare alla gara e venerdì 28 alle ore 12 assegneremo i lavori, che inizieranno i primi di agosto e non dovranno durare più di un mese», spiega De Fusco, specificando che nel contratto sono previste penali in caso di eventuali ritardi nella consegna dei lavori.
L'ultima parola spetterà alla Commissione provinciale di vigilanza sui teatri e i locali di pubblico spettacolo, che dovrà dare il via libera. «Naturalmente, poiché si tratta di una struttura del Settecento sottoposta a vincolo dalla Soprintendenza, le imprese dovranno garantire un'esperienza appropriata», precisa il direttore dello Stabile, che nella sala di piazza Municipio il 25 ottobre aprirà con il suo «Sei personaggi in cerca d'autore» la prossima stagione. «Riapriremo il 16 settembre: una data in cui il teatro italiano ci guarda e vogliamo comunicare a tutti che siamo in regola - garantisce il direttore-regista -. Ecco perché dico agli appassionati: abbonatevi serenamente».

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Sabato 22 Luglio 2017, 10:57 - Ultimo aggiornamento: 22-07-2017 10:57


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