«Oedipus» in prima mondiale: il teatro invade Pompei con Wilson e la Dante

di Luciano Giannini

Bob Wilson, regista di eccelsa fama, che dirige in prima mondiale un «grande vecchio» della scena napoletana nel ruolo di Edipo, al Teatro Grande degli Scavi: la notizia impreziosisce il programma di «Pompeii Theatrum Mundi». La rassegna estiva dello Stabile - Teatro Nazionale di Napoli tornerà dal 21 giugno al 21 luglio 2018 con quattro spettacoli, tre al debutto assoluto. Il «grande vecchio»? Dovrebbe essere Mariano Rigillo, anche se Luca De Fusco, direttore dello Stabile, precisa: «È stato lo stesso artista americano a chiedere un grande vecchio per il ruolo che ha in mente. E noi, per rimarcare la nostra presenza in questa produzione, siamo riusciti a ottenere che fosse napoletano. Ma Wilson non l'ha ancora incontrato e, dunque, non possiamo annunciare nomi». Quello di Rigillo è il più probabile, se non l'unico. La sua candidatura ha un vantaggio ineguagliabile: fa già parte della compagnia stabile del Mercadante e dirige la sua scuola per attori.

«Pompeii Theatrum Mundi» è alla II edizione, che si inserisce nell'accordo quadriennale tra lo Stabile e la Sovrintendenza di Pompei diretta da Massimo Osanna. La presenza del ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, ieri, all'incontro stampa in uno dei saloni del Ministero, mette in rilievo la sua crescente importanza, complice la fama di un sito unico al mondo. «Presentare con tanto anticipo i titoli - precisa De Fusco - invoglia gli operatori turistici a inserirli nei loro pacchetti».

De Fusco aprirà il festival «non per alimentare l'ego, ma per fare da cavia. Tutti vogliamo che Wilson, sorprendente artefice di materia, spazio e luci, trovi un meccanismo già rodato». Il regista napoletano firmerà, dunque, «Salomè» di Oscar Wilde (21-23 giugno). In scena saranno Eros Pagni, Gaia Aprea e Anita Bartolucci. «L'opera - aggiunge - è perfetta per il Teatro Grande, perché è ambientata in epoca romana. Per giunta, la mia passione per l'incontro fra generi e arti diverse troverà nella Danza dei sette veli occasione di esprimersi al meglio». D'altra parte, è proprio la contaminazione l'idea portante del festival: «Vogliamo riproporre il mito e la tragedia alla luce della contemporaneità». Per abbattere i costi, «Salomè» sarà prodotto dagli Stabili di Napoli, Genova e dal festival greco di Dodoni (Epiro), teatro da poco restaurato, ed è il primo titolo di un accordo triennale tra le tre istituzioni. Lo spettacolo, poi, aprirà la stagione invernale del Mercadante.
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Sabato 16 Dicembre 2017, 09:22
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