Al via Napoli Teatro Festival Italia: 20 spettacoli al giorno, 215 eventi in 33 giorni

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di Rossella Grasso

Taglio del nastro per l'’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Dall'8 al 10 luglio Napoli sarà la capitale del teatro internazionale con un'offerta variegata tra teatro, danza, letteratura, cinema, video/performance, musica e mostre. Un festival dai grandi numeri, 215 eventi,  34 location coinvolte per 33 giorni di spettacoli dal biglietto a prezzi contenuti. L’edizione 2018 comincia con l’apertura delle mostre su Tomasi di Lampedusa e sul popolo saharawi, con i debutti del Teatro de los Sentidos, «Un attimo prima» a Palazzo Fondi, di Carlo Cerciello con «Regina Madre» con  Imma Villa e Fausto Russo Alesi, al Teatro Nuovo, di Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri del Teatro Vadoca con «Il seme della tempesta», al Teatro Bellini, di Lorenzo Salveti e gli allievi della Scuola di Teatro dello Stabile di Napoli con «Shakespeare & Shakespeare», al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale e con i buskers del «Napoli Strit Festival» il progetto speciale di Ettore De Lorenzo, dalle ore 19 nel Centro Storico.
 

Il Festival, finanziato dalla Regione Campania, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Luigi Grispello, quest'anno è dedicato ai grandi scrittori del '900. Quasi da padrino è Giuseppe Tomasi di Lampedusa a cui è dedicata la mostra a Palazzo Reale. Curata da Gioacchino Lanza Tomasi e José Vicente Quirante Rives, è un percorso tra manoscritti, oggetti personali, fotografie e libri della biblioteca personale di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, un vero lettore europeo. C'è anche il manoscritto del Gattopardo che l'autore consegnò per la stampa.
 
Istantanee appassionate dal Sahara Occidentale, dal Fronte Polisario, nel lavoro di Romeo Civilli. Inaugura a Palazzo Fondi, alle 17, la seconda mostra fotografica del Napoli Teatro Festival Italia,  «Sahara te quiero», il racconto di un viaggio che si fa testimonianza viva di una della tante guerre dimenticate che si combattono nel mondo. «L’obiettivo del mio reportage – ha detto Romeo Civilli - è portare l’attenzione su una questione della quale si parla pochissimo. Non è trovare una risposta, ma condividere le mie domande, accendere una piccolissima luce dove ora c’è il buio».  Il movimento Polisario viene fondato il 10 maggio 1973 con l'intento di ottenere l'indipendenza del Sahara Occidentale dall'occupazione militare della Spagna, del Marocco e della Mauritania.  Nel  1975, la Spagna cede i territori alle altre due nazioni e nello stesso anno il Polisario ottiene il riconoscimento dall’ONU e il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi dalla Corte dell'Aja. Nel 1976 è  proclamata la Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi, attualmente riconosciuta da 76 stati. Contemporaneamente il Marocco realizza militarmente l'annessione unilaterale dei territori.  Nel 1979 la Mauritania si ritira e cede al Fronte il territorio occupato ma l’accordo è respinto dal Marocco che invade l'area. I combattimenti continuano tuttora sebbene dal 1991 sia stato siglato il «cessate il fuoco». Sull’argomento si segnala, martedì 12 giugno alle ore 17.00 si l’incontro con Fatima Mahfud, vice rappresentante del Fronte Polisario per l’Italia, Repubblica Sahrawi.
 
Dalle 19, le strade del Centro storico di Napoli accoglieranno le performance del Napoli Strit Festival un progetto di Ettore De Lorenzo, che nelle nove edizioni precedenti ha portato in strada (e non solo a Napoli) oltre duemila artisti provenienti da tutto il mondo e più di un milione di spettatori. Progetto speciale del NTFI, la decima edizione di questa manifestazione costuisce la sua direzione artistica intorno all’idea del silenzio. Circa 20 spettacoli al giorno, tra mimi, seguipersone, one man band, saranno distribuiti lungo tutto il percorso che va da piazza Dante a Piazza Bellini, passando per Portalba e allungandosi fino al Cortile dell’Accademia di Belle Arti. Si replica anche sabato 9 giugno. Il Giardino Romantico di Palazzo Reale, alle 23.00, prende vita con il Dopofestival, che convoglia pubblico e artisti della manifestazione in uno dei luoghi più suggestivi della città, per condividere un momento di convivialità. 
Venerdì 8 Giugno 2018, 20:28 - Ultimo aggiornamento: 08-06-2018 20:28
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