Napoli, riapre l'ingresso storico al Duomo: era diventato una piazza di spaccio

di Giovanni Chianelli

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Riapre l'ingresso storico al Duomo e, insieme, un'altra piazza viene sottratta allo spaccio di droga. Dopo decenni di abbandono e oblio è stata restaurata e messa in sicurezza la scala che da piazza Sisto Riario Sforza conduce all'interno dell'edificio religioso e riqualificata l'area. L'intervento è stato ideato e sostenuto economicamente dal Pio Monte della Misericordia, in accordo con la Curia e sotto l'egida della Soprintendenza all'archeologia, Belle arti e paesaggio. Un'operazione di grande valore storico, artistico e sociale.

«Già dai primi giorni di ripristino si può notare che nella piazzetta è tornato l'ordine», dichiara il soprintendente del Pio Monte Alessandro Pasca. L'accesso velato' era la prima, vera entrata alla cattedrale. Quando «via Duomo era una piccola strada e i fedeli sciamavano per lo più dai vicoli di Forcella», racconta Pasca. Poi il cambio delle geometrie urbane, con lo spostamento dell'ingresso principale, e l'abbandono avevano sottratto alla città la splendida scalinata in piperno e la possibilità di affacciarsi sulla piazzetta, davanti l'obelisco di San Gennaro che svetta affianco alla cappella dedicata al patrono. Pasca: «Luogo caro alla città per motivi legati al culto del santo e di gran fascino per studiosi e turisti. Oggi i napoletani se ne riappropriano».
 
 

Un'operazione lampo, quella voluta dai vertici del Pio Monte su autorizzazione del cardinale Crescenzio Sepe e del parroco del Duomo don Enzo Papa: soli sette giorni di lavori, alcuni dei quali dedicati alla messa in sicurezza dei gradoni in piperno che erano gravemente dissestati e la cui lavorazione è complessa. Poi è stata riqualificata l'area, tramite interventi agli arredi urbani e la pulizia degli esterni in accordo con un albergo e un ristorante della piazza. Gli operai hanno intonacato le pareti esterne e interne, poi sono venuti il restauro del cancello antico e la sua simbolica riapertura, tra la commozione dei pochi che potevano ricordare. L'ultima volta che l'ingresso era stato accessibile risale al dopoguerra.

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Martedì 17 Luglio 2018, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 17-07-2018 10:25
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