Napoli, il progetto «La scuola Adotta un monumento» compie 25 anni: parte la sinergia con la Regione

di Paola Marano

Il progetto la «Scuola adotta un monumento» spegne 25 candeline e per festeggiare stringe una partnership con la Regione Campania. L’iniziativa promossa dalla Fondazione Napoli Novantanove, che si prefigge di promuovere nelle scuole di ogni ordine e grado la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale attraverso percorsi educativi, sarà infatti inserita all’interno del programma dell'assessorato all'istruzione della Regione «Scuola Viva».
 

L’idea, presentata a Palazzo Stigliano Zevallos a Napoli, permetterà a nuove scuole campane di adottare i monumenti del proprio territorio: dopo lo studio e la conoscenza del bene gli studenti realizzeranno un video di 3 minuti che verrà poi pubblicato nell’«Atlante dei monumenti adottati» con il proposito di realizzare un unico archivio nazionale digitale.

«Quello che mi fa particolarmente piacere oggi è che per la prima volta il progetto viene fatto insieme a una istituzione locale – ha evidenziato Mirella Stampa Barracco, presidente della Fondazione Napoli Novantanove - Noi per tutti questi anni abbiamo girato l'Europa e l'Italia ma sempre da soli, invece oggi con questo accompagnamento a Scuola Viva in regione Campania è un  po' come tornare alle origini, lì dove era nato, e poterlo allargare ad altre scuole per trasmettere la passione e il riconoscimento delle bellezze che ci circondano rende la giornata di oggi speciale».

Il progetto coinvolge ad oggi 1100 scuole di 450 Comuni in tutta Italia e grazie alla sinergia con la Regione Campania amplierà il suo raggio in altre strutture del territorio che già aderiscono all'apertura pomeridiana dei plessi scolastici. «Uno sforzo comune che facciamo per sviluppare processi educativi e formativi nelle giovani generazioni – ha detto durante la presentazione il presidente della Regione Vincenzo De Luca – per piantare dei semi di cultura, di senso del bello, di amore per la propria terra che serve per far crescere uno spirito critico in zone nelle quali c’è bisogno di educare i più giovani. Non passa giorno ormai nel quale non sentiamo parlare di stese ed episodi di violenza, un fenomeno che riguarda tutte le aree urbane ma che qui assume una particolare drammaticità. Dobbiamo reagire, non possiamo lasciare ai nostri figli una società nella quale c’è paura perfino a camminare per strada».
 
Un’azione trasversale e congiunta tra la fondazione Napoli Novantanove e la Regione per lo sviluppo di una inziativa che punta alla formazione multidisciplinare dell’alunno, aspetto degno di nota anche per Marco Rossi Doria, maestro di strada e politico. «Proprio per questa sua natura poliedrica e attiva, capace di unire le classi e le scuole con il territorio, i docenti con ogni parte delle generazioni adulte e il dire con il fare e lo studio con la produzione di fatti e manufatti culturali , Adotta un monumento rappresenta un movimento generatore di innovazione per la scuola della Repubblica».
Mercoledì 26 Settembre 2018, 20:13
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