Dagli aperitivi musicali al cinema: così Capodimonte diventa di tutti

di Rossella Grasso

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Il cortile del Museo di Capodimonte si accende di luci e colori per gli aperitivi a Capodimonte, la rassegna di eventi che per tutta l'estate ha animato alcuni weekend nel parco. Un'iniziativa organizzata da Drop in partnership con la Municipalità 3 e il Museo e Real Bosco di Capodimonte che ancora una volta ha portato migliaia di giovani a «riappropriarsi» di un luogo fino a qualche tempo fa dimenticato. Creare una discoteca in un bene pubblico è un'idea originale e che ha fatto storcere qualche naso, ma ai ragazzi è piaciuta, tanto da non perdersi una serata. È stato anche un buon motivo per vedere gratuitamente il museo di notte, consentito ai primi 150 arrivati, una visita che probabilmente in pochi avrebbero fatto se l'occasione non fosse stata servita su un piatto. L'ultima serata è stata domenica 23 settembre con una nuova edizione di NAP - NAples Performing Festival. I ritmi live del trio VoxInside ha aperto la serata che poi si è trasformata in un Dj set con tanto di Vj set spettacolare con proiezioni sulle pareti di piperno del cortile. Durante la serata il The PhantomART show, spettacolo di danza ed arti circensi - rigorosamente ritmico - caratterizzato da suggestivi interpreti in movimento che assumono personalità di fantasmi messicani.

Arte, musica e cultura si fondono in una serata che sebbene sia a pagamento è l'occasione per tornare e ritornare a Capodimonte. Un'iniziativa che mette in sinergia il Museo e Bosco di Capodimonte con la Municipalità, in un lavoro coerente con le esigenze del territorio. Infatti, parte del ricavato serve per finanziare le opere di restauro e manutenzione del Museo, parte per attività sociali del quartiere. Se qualche cittadino lamenta che si crei un po' di confusione durante le serate, per traffico e difficoltà nel parcheggio, la maggior parte è ben felice che il quartiere, solitamente un po' isolato, si animi un po'. «I disagi non sono eccessivi - dice un signore di mezza età che abita proprio di fornte all'ingresso del parco - e comunque si può sopportare perchè non succede tutti i giorni». «Aumenta anche la sicurezza - dice Ivo Poggiani, presidente della municipalità 3 - Una zona movimentata è più sicura in un periodo in cui ci sono alcuni furti soprattutto a danno dei negozianti. Ringrazio il direttore per aver compreso le esigenze della municipalità, anche le difficoltà economiche». 

Le serate che potrebbero sembrare troppo trasgressive per una reggia borbonica costruita secoli fa sono organizzate con cura e nel dettagio per valorizzare e tutelare un bene di tutti. Dai due ingressi (porta grande e piccola) un cordone di bodyguard ogni tot metri controlla che nessuno acceda al bosco o evada in divieto di calpestare i prati curati alla perfezione. L'ingresso è disciplinato da transenne e il personale fa entrare gli ospiti un po' per volta. Agenti della polizia e dell'esercito presidiano l'ingresso al cortile, controllando borse e la sicurezza di tutti. Anche i dipendenti del Museo vigilano con attenzione. Certo, ai due bar sfugge qualche scontrino ma la serata prosegue tra artisti circensi e musica ad alto volume che però non disturba nessuno: nemmeno una nota fuoriesce dalle spesse quattro mura del cortile. 
 

«Capodimonte, non è solo una magnifica pinacoteca e un parco mozzafiato, ma stiamo lavorando intensamente affinché diventi un campus culturale multidisciplinare con una forte responsabilità sociale e territoriale», ha detto Sylvain Bellenger. Il direttore di Capodimonte è in queste ore a Milano per l inaugurazione della mostra sulla Cassetta Farnese, un preziosissimo scrigno d’argento dorato, riccamente ornato di cesellature e piccoli bassorilievi con lapislazzuli e cristalli di rocca incisi, realizzato tra il 1543 e il 1561. Le Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo, hanno infatti dedicato la mostra-dossier «True Perfection» al prezioso oggetto di Capodimonte appena restaurato, a conclusione della Fashion Week. 

Il direttore nei suoi anni di servizio a Capodimonte ha potuto sperimentare una miriade di iniziative per tutti i tipi, i gusti e le età, dalle attività didattiche per bambini ai balli a corte, dalla discoteca al cinema. Continua infatti la rassegna «Napoli nel Cinema» che ogni ultimo giovedì del mese offre gratuitamente proiezioni dei più bei film che hanno la città come protagonista. La kermesse per la sua edizione invernale si sposta dal prato dell'edizione estiva all'Auditorium del Museo e sopperisce all'assenza di cinema nel quartiere, altra esigenza per gli abitanti. Si parte giovedì 27 settembre con due film muti: «Assunta Spina» e «Napoli sirena della canzone». Gli incontri proseguiranno fino al 28 marzo 2019 grazie al contributo della Regione Campania. L'iniziativa è curata da Maria Tamajo Contarini e organizzata da Marialuisa Firpo per conto della società Stella Film srl.

Ogni volta che a Capodimonte si organizza un evento sono sempre in tanti ad accorrere. Alla gente piace godersi il bosco, è felice anche solo quando resta aperto più a lungo per poterci andare anche dopo il lavoro. Che i napoletani si siano riappropriati di Capodimonte e che lo sentano davvero di tutti è testimoniato anche dall'enorme successo dell'iniziativa «Adotta una panchina». E per il 2019 sono ancora tantissimi gli eventi in programma, dalle mostre alle attività all'aria aperta.
Lunedì 24 Settembre 2018, 19:45
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4 di 4 commenti presenti
2018-09-25 20:30:24
ottimo lavoro dott Bellenger, anche queste manifestazioni fatte in questo modo, è cultura. il lettore asmodeo1 ha forse nostalgia dei pesanti drappi rossi di velluto posti alle finestre e della muffa sotto al soffitto? ci sono momenti per tali manifestazioni e momenti per ammirare opere come il Caravaggio ed altro.
2018-09-25 15:13:43
Ovviamente aldilà del commento ,popolano di qualcuno, nel museo si va per comprendere l'arte, se tu per farmi entrare mi dai l'aperitivo e anziché per esempio, spiegare la flagellazione di cristo di un certo Caravaggio, mi proponi Shreck o che ne so un film horror, molto probabilmente non solo hai sbagliato sala ma non hai assolutamente voglia di capire chi è il sopracitato. E allora mi chiedo perché non organizzare cinema e aperitivi altrove?In ogni caso di Caravaggio si farebbe a meno. Molto probabilmente però per alcuni il solo fatto di essere stato in un museo, magari solo per servirsi della toilette, dona una parvenza aulica e intellettuale! Parafrasando: quando i direttori di musei sbagliano mestiere!Mah...Asmodeo
2018-09-25 09:17:36
Quando i direttori dei Musei non sono solo funzionari e burocrati. Magari tutto questo farà storcere il naso a quelli che hanno una concezione di Museo tradizionale, tuttavia riesce l'obbiettivo fondamentale: far accostare i napoletani a queste realtà, spesso considerate solo appannaggio di turisti e di studiosi dell'Arte. Bravo Bellenger, bravo Giulierini. Stanno facendo un lavoro straordinario. Chiunque subentrerà a loro dovrà solo fare meglio.
2018-09-25 08:18:39
Poi dice che uno si butta dalla "parte del business "!

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