I Giorni della Memoria 80 anni dopo: iniziative a Napoli per non dimenticare

di Rossella Grasso

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Sono passati 80 anni dalla promulgazione delle leggi che trasformavano l’Italia in un paese razzista. Era il 1938 e da allora partirono discriminazioni, persecuzioni fino al dramma dello sterminio nei campi di concentramento. Per non dimenticare quel dramma umanitario e confermare l’impegno affinchè simili eventi non accadano mai più, il Comune di Napoli ha un fitto programma di eventi dedicati a tutti con «I giorni della memoria». Dal 24 al 27 gennaio spettacoli, mostre, convegni e documentari saranno l’occasione per riflettere e per riconfermare l’indole antirazzista della città.

Il programma è particolarmente fitto grazie alla partecipazione al tavolo di lavoro di numerosi soggetti istituzionali, culturali ed associativi tra cui la Comunità Ebraica, l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Arcigay, Arcilesbica, Arci Movie, Fondazione Valenzi, Istituto Campano per la Storia della Resistenza e l’ Associazione Chi rom…e Chi no, tutti enti che svolgono l'importante ruolo della tutela dei diritti. «A Napoli i giorni della memoria sono tanti – ha detto Nino Daniele, assessorealla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – Ogni manifestazione in programma è dki grande ingteresse è coinvolgimento emotivo. Non dimentichiamo che durante la Shoà furono circa un milione i bambini ebrei trucidati e su cui addirittura i medici nazisti compirono efferati esperimenti. Tutto questo non va dimenticato ed è tale da richiamarci alle nostre responsabilità. Quest'anno il 27 gennaio coincide con lo Shabbat, il sabato che per la Comunità ebraica è quello dell'astensione da ogni attività. In questa data anche noi non faremo nulla in rispetto di questa data. Vorrei  che quel giorno tutti dedicassimo quella giornata alla preghiera, o alla riflessione».
  

Gli eventi coinvolgeranno soprattutto gli studenti delle scuole. «Le scuole napoletane hanno sempre partecipato molto a queste iniziative – he detto Annamaria Plamieri, assessore alla scuola – È importante che la scuola, presidio di cultura si renda promotrice della memoria e allo stesso tempo i nostri ragazzi ci mandano segnali di cultura della pace che a volte è addirittura di qualità superiore di quella che noi adulti riusciamo ad esprimere».

Il programma integrale dell'iniziativa è consultabile sul sito del Comune. Tra i numerosi eventi, c'è la mostra presso la Camera di Commercio in piazza Bovio dal titolo «1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia» che resterà fino a fine febbraio. Poi il 26 nella Stazione Marittima avrà il via una nuova edizione del progetto «Memoriae» con la consegna delle Stelle di David ai vincitori di quest’anno. Sarà l’occasione per una lettura inedita e toccante a cura di Gigi Savoia. Una testimonianza relativa all’incendio dell’Università Federico II di Napoli, avvenuta il 12 settembre del 1943 ad opera dei soldati tedeschi e dell’uccisione di un marinaio. Un testo ritrovato in una libreria privata e contenente il racconto di Mariano Petino, all’epoca custode dell’Università di Napoli, che fu testimone di quel drammatico episodio. Una vicenda dolorosa e significativa per la nostra città, che diede l’avvio alle 4 giornate di Napoli. Tra le iniziative in programma probabilmente quella più toccante si svolgerà venerdì 26 alle 9.00 quando il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, deporrà una corona d’alloro in ricordo di Luciana Pacifici, la bambina napoletana di otto mesi deportata ad Auschwitz insieme alla sua famiglia perché ebrea che morì di stenti durante l’estenuante viaggio verso i campi di concentramento. 
Martedì 23 Gennaio 2018, 14:59 - Ultimo aggiornamento: 23-01-2018 15:16
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