Città della Scienza, nulle le dimissioni di Lipardi. E il Cda denuncia Silvestrini

di Luigi Roano

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Città della Scienza, vince il primo round Enzo Lipardi. Il Tribunale di Napoli - la Settima sezione civile - con ordinanza del giudice De Matteis «dichiara senza effetto la verbalizzazione delle dimissioni di Lipardi del 20 luglio 2017 dalla carica di segretario generale della Fondazione Idis». Si ricorderà che le dimissioni furono respinte dal Cda della Fondazione, ma il presidente Vittorio Silvestrini le ritenne valide lo stesso. A stretto giro seguì - sempre per mano di Silvestrini - il licenziamento dello stesso Lipardi. Atti che fecero venire fuori pubblicamente e per la prima volta le faide interne a Città della Scienza che poi hanno portato al commissariamento dell'ente, a reggere le redini è il commissario Giuseppe Albano, nominato dalla Regione. «L'ordinanza del Tribunale civile - spiegano Cristina e Riccardo Sgobbo, legali di Lipardi - ha impugnato il verbale che sostanzialmente è stato ritenuto falso anche alla luce delle prove testimoniali presentate. Tuttavia allo stato Lipardi non può essere reintegrato perché la Fondazione Idis è commissariata». Martedì - inoltre - si ritorna in Tribunale per la causa contro il licenziamento di Lipardi. «L'ordinanza del Tribunale - concludono i legali - probabilmente ci aiuta ma resta il tema che Lipardi non può essere reintegrato fino a quando non ci sarà la costituzione del nuovo Cda». In ogni caso una eventualità, non una certezza, atteso che lo stesso Lipardi sta cercando lavoro. Quando saranno ricostituiti gli organismi della Fondazione Idis, infatti, non è detto che sia automatico il reintegro. All'ex segretario generale potrebbe essere proposta una transazione economica per cambiare aria.
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Sabato 10 Febbraio 2018, 10:17 - Ultimo aggiornamento: 10-02-2018 16:18
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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-02-10 13:31:53
Città della Scienza: istituzione per avere potere, altro che incubatore culturale. Posti di lavoro, finanziamenti e posti di potere e chi se ne frega dei ragazzi.Incendi senza colpevoli, costruzioni abusive in barba al futuro piano per Bagnoli, finanziamenti pubblici e privati senza chiare prospettive ecco l'immagine che trasferisce Città della Scienza. E poi il grande DEMA dà sempre la colpa al Governo Centrale...ma vi siete guardati intorno che su Bagnoli c'è uno sfacelo morale e materiale causato da gentaglia, (vedere l'ultima sentenza) che si è mangiato anche le pietre ed i tombini del territorio. E si continua a fare cortei contro chi non si sa ma ora incomincio a capire sono quelli che vogliono l'immobilismo e soldi assistenziali..... va avanti così da quasi 30 anni.

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