Napoli torna a essere «città libro»: 300 eventi al centro storico

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di Paola Marano

Centodieci stand tra enti ed editori da tutta Italia, 300 eventi tra incontri con l’autore, reading, letture teatralizzate, esibizioni artistiche e canore, laboratori per bambini e firmacopie. Dopo Galassia Gutenberg, Napoli si riappropria del suo Salone del libro grazie a «Napoli città libro. Leggere una storia nuova». Dal 24 al 27 maggio le sale del complesso monumentale di San Domenico Maggiore ospiteranno l’iniziativa diretta  da Francesco Durante e promossa dal comitato Liber@rte, di cui fanno parte gli editori Diego Guida, Alessandro Polidoro e Rosario Bianco.

Michele Ainis, Franco Arminio, Alessandro Barbano, Marco Boato, Fortunato Cerlino, Claudio Cerasa, Cristina Comencini, Nando Dalla Chiesa, Enrico Deaglio, Giancarlo De Cataldo, Maurizio de Giovanni, Diego De Silva, Chiara Francini, Tony Laudadio, Silvio Muccino, Sandra Petrignani, Rossella Postorino, Sergio Rizzo, Marcello Simoni, Matteo Strukul, Gino Vignali: sono solo alcuni degli autori italiani ospiti del Salone. Il calendario degli eventi è stato presentato stamattina all’Unione Industriali di Napoli. Oltre ai membri del comitato Libera@arte, promotore dell’iniziativa, erano presenti anche l’attore di «Un posto al sole» Alberto Rossi, che nella soap interpreta il giornalista Michele Saviani, Ambrogio Prezioso, presidente Unione industriali Napoli, Nino Daniele, assessore alla cultura del Comune di Napoli, Francesco Mercurio direttore biblioteca nazionale di Napoli e lo scrittore Maurizio de Giovanni.
 
Un programma dal respiro internazionale, che porterà a Napoli autori internazionali per omaggiare il tema scelto per questa edizione zero del Salone: “Back home”, il ritorno a Napoli di energie culturali ed editoriali da tutto il mondo.
«C’è un buon nucleo di autori italo americani  e italo- americani – ha spiegato Francesco Durante -  come Jay Parini e Michael Frank, che per la prima volta in Italia presenta il suo nuovo romanzo edito da Einaudi».

Non mancherà un evento speciale: la presentazione della prima traduzione in napoletano della Schiappa (il Castoro). Prima dello spettacolo ci sarà un video saluto di Jeff Kinney per i fan. Sarà presente anche il pupazzone di Greg, disponibile per saluti e foto con i fan.

«Vogliamo lanciare un’idea di città che non è abitata solo da un popolo di scrittori o di lettori, ma di una Napoli che possa rappresentare una crescita culturale, sociale e economica del nostro territorio – ha sottolineato l’editore Diego Guida – purtroppo siamo fermi dal 2010, anno in cui ha chiuso Galassia Gutenberg, e ci stiamo appiattendo sulle polemiche nazionale sul Salone di Milano e di Torino. Napoli sta a guardare. Noi vogliamo invertire questa tendenza, vogliamo dimostrare che Napoli è in grado di dare un segnale forte».

 

 
Martedì 8 Maggio 2018, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 9 Maggio, 06:16
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