Napoli, Sos al ministro Bonisoli per la stazione Bayard

di Davide Cerbone

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Due vite dopo, la gloria che fu è inghiottita dalla natura selvaggia che quando l'uomo dimentica, inesorabile, prende il sopravvento. Inaugurata il 3 ottobre del 1839 (un momento solenne ricordato con diversi dipinti: sono celebri quelli del pittore Salvatore Fergola), la Bayard era l'antica stazione di Napoli. La prima dell'Italia unita e la quinta al mondo da cui, il 7 settembre del 1860, entrò Garibaldi. Quei 7 chilometri e rotti che cominciavano a Napoli proprio dal Corso che fu intitolato al patriota e finivano a Pietrarsa, sembravano spianare la strada ad un futuro luminoso, gettando le basi per la formazione della rete ferroviaria italiana.

Da quel giorno di festa sono passati 179 anni, e quell'edificio, orgoglio prima borbonico e poi campano, simbolo del progresso made in Sud (meglio: nelle Due Sicilie), marcisce nel degrado e nell'oblio. Due destini infausti e comunicanti. Di qui l'appello al ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli perché intervenga per far arrestare il degrado.
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Mercoledì 3 Ottobre 2018, 10:30
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