Napoli, così rinascono i documenti antichi dell'arte della seta

di Paolo Barbuto

Questo racconto dovrebbe partire dalla vicenda, rara ed emozionante, di un antichissimo fondo documentale che rivede la luce dopo tanti anni e viene finalmente esposto al pubblico. Dovremmo parlare di volumi miniati, della storia che risorge dai depositi, dei dettagli di un percorso lungo cinquecento anni.

E invece, amici lettori, questo racconto partirà dalla passione, dall'entusiasmo, dalla gioia e dalla forza di volontà del gruppo di giovani che ha reso possibile quest'avventura. Si tratta, lo leggerete, di un piccolo miracolo che accomuna due realtà apparentemente lontane, l'Archivio di Stato e l'associazione «Respiriamo Arte».

Ma andiamo con ordine. Sappiate che domenica prossima in apertura straordinaria, e poi ogni secondo e quarto sabato del mese, nelle sale dell'Archivio di Stato sarà possibile partecipare a una visita che culminerà con l'esposizione dei documenti, per la maggior parte mai visti, che raccontano la storia della corporazione dell'Arte della seta, potentissimo gruppo istituito alla fine del 1400 da Ferrante d'Aragona. Ma di questo vi diremo fra qualche riga. Prima seguiteci nel percorso di entusiasmo e passione che vi abbiamo annunciato.
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Giovedì 11 Ottobre 2018, 12:00
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