Miracoli e specialità dei santi napoletani nei ritratti di Russomanno

di Ugo Cundari

Povero San Gennaro, il suo miracolo è famoso in tutto il mondo ma nella classifica dei santi napoletani più prodigiosi e titolati non è il primo. Come patrono della città è secondo, dietro a santa Maria Assunta. In fatto di scioglimento del sangue, stesso miracolo è attribuito a santa Patrizia, dal cui corpo a volte è anche trasudata la manna, nel monastero di San Gregorio Armeno. Le donne che non riescono ad avere gravidanze, invece, credono solo a santa Maria Francesca delle cinque piaghe, ai Quartieri spagnoli, e alla sua sedia miracolosa.

In totale, i santi compatroni di Napoli sono 52, tutti raccontati in Santi napoletani di Eugenio Russomanno (Elledici, pagine 162, euro 12). Ne viene fuori il ritratto di una città per niente abitata da diavoli, ma da figure miracolose e penitenti, un popolo di pii, artefici di numerosi casi di profezie, predizioni, esorcismi, guarigioni improvvise, apparizioni di oggetti o frutti o pesci, risurrezioni, moltiplicazioni di cibi. Senza contare le lievitazioni e le lotte spettacolari con i demoni.
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Venerdì 4 Gennaio 2019, 10:00
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