Leo Gullotta firma la prefazione
del libro sull’Alzheimer di Nuzzo

di Cristina Cennamo

Porta la firma di Leo Gullotta la prefazione a «Lettere a mia figlia», l’opera di Giuseppe Alessio Nuzzo frutto dell’omonimo film breve premiato ai Nastri d’Argento ed al Giffoni Film Festival, che vede l’attore siciliano nei panni di un anziano ammalato di Alzheimer. «Un tema importante, un atto di solidarietà affettiva, verso chi ne ha bisogno». Sono le parole dell’attore Leo Gullotta, volto del progetto che si è concretizzato dapprima in un film breve ed ora in un libro edito da Pulcinella Editore.

«Raccontare di una malattia così delicata non è facile – dichiara il regista partenopeo, già direttore generale del Social World Film Festival – Ho ritenuto necessario far trasparire sin dai primi script il rispetto della dignità della persona in quanto tale cercando collaborazione nella stesura della sceneggiatura da parte di scienziati ed esperti in materia. Lettere a mia figlia è stato per me, e lo è ancora, un percorso di vita».

Al volume, disponibile in tutte le librerie allo scaffale o su ordinazione, è allegato il dvd con il film breve integrale e contenuti extra. «La storia che si racconta è quella di un uomo che ha vissuto la sua vita gioiosa in famiglia con la moglie e la bambina che diventerà presto donna – racconta Gullotta, protagonista del corto e autore della prefazione del libro – In questo percorso lo aggredisce la malattia che porterà lui e la sua famiglia ad attraversare un dolore quasi cosciente».

Girato tra Napoli e provincia, «Lettere a mia figlia», ha ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento, miglior corto al Giffoni Film Festival, in selezione ai David di Donatello, 100 proiezioni in tutto il mondo e più di 30 riconoscimenti. Protagonista è Leo Gullotta nei panni di un anziano padre che scrive delle lettere alla figlia nel tentativo di spiegare la sua malattia: «Un corto che serve a far entrare chi guarda in questa piccola storia di una malattia terribile, l'Alzheimer».

Giuseppe Alessio Nuzzo (classe 1989) è già autore dell’antologia «Cinema e sogno» definita monumentale dallo storico presidente dei David di Donatello, Gian Luigi Rondi, che ne ha curato la prefazione. È fondatore e direttore generale del Social World Film Festival, per il quale ha curato 33 eventi internazionali in 27 città dei 5 continenti e nel 2011 è tra le dieci eccellenze del cinema giovane italiano a Los Angeles e giurato ufficiale al Festival, ora Festa, del Film di Roma. Proprio quest'anno è uscito nelle sale cinematografiche italiane il suo primo lungometraggio dal titolo «Le verità», vincitore del Gran Premio della Critica al Siena Film Festival.
Giovedì 9 Novembre 2017, 18:19 - Ultimo aggiornamento: 09-11-2017 18:19
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