Il mosaico sommerso si vede dalla nave

di Patrizia Capuano

BACOLI. Un tesoro archeologico da riscoprire nell'area marina protetta di Baia: in occasione di opere di manutenzione a cura del gruppo archeologico subacqueo Garsub, oggi e domani si svela ai visitatori il mosaico Pelte del complesso di Villa a Protiro.
 


Il pavimento, di straordinaria e rara bellezza, è del tutto visibile sia dal Cymba, il battello dalla carena trasparente, che in immersione e in snorkeling. Ad accompagnare i visitatori, le guide dei diving center che prestano servizio nel parco archeologico sommerso. Filomena Lucci, responsabile del centro visite e coordinamento delle attività in Amp, spiega: «In questo weekend si può ammirare un mosaico bicromo in bianco e nero datato intorno al II sec d.C., relativo ad un ambiente del complesso archeologico Villa con ingresso a Protiro. I mosaici, come tutti i piani pavimentali che ancora hanno in situ la loro decorazione originaria, sono sempre coperti, tranne che per una piccolissima porzione chiamata finestra. Questa consente di osservare da vicino tanta bellezza, senza però sottoporre il pavimento al danno derivante dalla esposizione alla luce solare». Di recente una mareggiata ha riportato vidsibile sul fondo uno dei mosaici imperiali della città sommersa. «Le pavimentazioni antiche presenti in area marina protetta conclude l'architetto Lucci - sono sempre protette dalla sabbia, tranne questa finestra che si scopre e poi ricopre ad ogni immersione. Questa volta abbiamo aperto tutto il mosaico per la manutenzione».
Un'occasione per osservare i mosaici da vicino. Dopo aver ammirato portici e botteghe che costeggiano il percorso, la villa è suddivisa in una parte termale e una di tipo residenziale. A separarle, c'è un bacino decorato con imponenti sculture. L'atrio invece è rivestito in marmo, i pavimenti sono a mosaico. Di questi, fino a domani sera è visibile in uno degli ambienti quello svelato dai subacquei GarSub con piastrelle in bianco e nero disposte in esagoni scuri. Il complesso a Protiro fu edificato su una strada con botteghe e taverne, inabissate nei secoli dal bradisismo. Custodito nel parco archeologico sommerso di Baia, istituito in agosto 2002, è tra i maggiori siti monumentali dell'area marina protetta.

Altrettanto prestigiosi sono i reperti imperiali su terraferma. È il caso delle terme, accessibili da due giorni dall'ingresso superiore in via Terme Romane. Al fine di consentirne lavori di riqualificazione, è stata disposta la momentanea chiusura della biglietteria a piazza De Gasperi. Il responsabile del parco archeologico di Baia, il dottor Pierfrancesco Talamo dice: «Contiamo di ripristinare questo punto di accesso quanto prima».
Domenica 18 Giugno 2017, 17:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 00:00


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