Pompei, i malefici nell’antica città romana respinti con l’ossidiana

di Susy Malafronte

Pompei e i misteri dei riti magici: i malefici nell’antica città romana respinti con l’ossidiana. Sulle pareti delle domus degli Scavi sono stati trovati molti specchi realizzati con questo prezioso materiale. I racconti social dei riti magici infiammano il web. «L’ossidiana - scrive su Facebook lo staff del Parco Archeologico - nell’antichità era materiale di pregio per statue, gemme e specchi. In alcune case di Pompei sono stati ritrovati antichi specchi di ossidiana con funzione apotropaica, come ad esempio nella Casa dell’Efebo». La domus dell'Efebo, il cui nome è da attribuire al ritrovamento della bella statua in bronzo di un giovane uomo, è composta dall'unione di ben tre case adiacenti a riprova della ricchezza raggiunta dai proprietari. L'edificio si è rivelato una vera e propria miniera con opere d'arte di grande valore e ricchi servizi da tavola da esibire nei sontuosi banchetti. In questa casa è stato ritrovato un dipinto dal grande valore storico perché ritrae un oggetto che ricorda molto un ananas. L'opera costituisce un rompicapo essendo il frutto tipico del continente americano. L'indizio, insieme ad altri, ha fatto formulare l'ipotesi che i romani conoscessero le Antille e il Centro America. 
Lunedì 6 Agosto 2018, 11:25
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