I magnifici ottant'anni della Cardinale: «Grazie Napoli di questa festa»

di Davide Cerbone

Un sorriso lungo ottant'anni. Claudia Cardinale lo sfodera una volta ancora quando, reduce dall'ultima alzata di sipario nel vicino Augusteo, entra al Teatro San Carlo al termine della prima di «Lady Macbeth del Distretto di Mcensk» di Shostakovich, l'opera appena andata in scena nell'allestimento creato nel 2006 da Martin Kuej per il National Opera Ballet di Amsterdam. Così, mentre le luci in sala stanno per spegnersi, ad illuminare il Massimo ci pensa lei.
 
 

Sono le 22,20 quando l'incantevole Angelica del Gattopardo, che fu musa per registi del calibro di Luchino Visconti, Federico Fellini e Luigi Comencini e rivaleggiò per bellezza e fascino con Brigitte Bardot, fa il suo ingresso nel Lirico, sotto il braccio del giovane attore Nicola D'Ortona, con lei nella compagnia de «La strana coppia». Ad attenderla, all'ingresso del San Carlo, trova il sindaco Luigi de Magistris. Dopo il saluto e la foto di rito, l'attrice guadagna il palco reale: da qui assisterà agli ultimi venti minuti dell'opera. Alle 22 e 40 in punto, le ultime note dell'orchestra chiudono lo spettacolo. Tra le ovazioni del pubblico il sipario si chiude e le luci rischiarano a giorno il teatro. Il pubblico volge lo sguardo all'indietro, verso l'alto: stavolta l'applauso è tutto per lei.
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Lunedì 16 Aprile 2018, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2018 16:15
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