I gradini del Petraio e l'itinerario obliquo di Napoli

503 Gradini del Petraio, visita guidata
di Irene Saggiomo

Sono cinquecentotré i gradini che si scenderanno domenica mattina per l’itinerario obliquo del Petraio. In compagnia delle guide dell’associazione Curiosity Tour, con cui l’appuntamento è alle ore 10 all’esterno della funicolare di Montesanto, si partirà dalla collina del Vomero per andare alla scoperta dell’invisibile borgo del Petraio, fatto di cinquecentotré gradini e panorami bellissimi, balconi fioriti, vigneti, agrumeti e grandi orti nascosti, “sagliute” e famose dimore. Si dice che il nome Petraio non indicasse una cava di pietre, bensì un luogo dove le piogge alluvionali incanalavano ciottoli e pietrame: il percorso è, infatti, di un vecchio torrente, reso via di collegamento tra le zone dei Quartieri Spagnoli e del borgo di Chiaia, e quelle dei villaggi e delle ville patrizie del Vomero.

Il tour mostrerà anche l’architettura liberty dei palazzotti borghesi costruiti nel borgo: arrivando in Via Palizzi si trova la villa Santarella, dimora del celebre commediografo Eduardo Scarpetta, che fece incidere sul granito del suo portale la scritta “Qui rido io”; si proseguirà per i gradoni di Santa Maria Apparente passando per il Palazzo Mellucci, progettato dall’ingegner Gioacchino Luigi Mellucci, che ha contribuito al grande patrimonio liberty di Napoli. Arrivati al Corso Vittorio Emanuele, dove termina la gradinata, si proseguirà verso Monte di Dio fino ad arrivare sul Ponte di Chiaia, per parlare di Eleonora Pimentel Fonseca. Per partecipare a questo tour bisognerà prenotare telefonando ai numeri 3292885442, 3711300813. Per qualsiasi altra informazione si potrà consultare il sito internet www.curiositytournapoli.it .
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 16:25 - Ultimo aggiornamento: 11-10-2017 16:25
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