Gli studenti adottano i monumenti
Festa nel Palazzo Reale di Napoli

NAPOLI. Si sono presi cura di chiese, archivi, biblioteche, fontane, ponti, ville, castelli, ma anche di fiumi, canali, sentieri, grotte, alberi e altre testimonianze del patrimonio culturale e ambientale italiano, salvandoli spesso dal degrado ed evitando che finissero irrimediabilmente nel dimenticatoio. Sono i Monument's boys and girls, gli studenti delle scuole nazionali che hanno aderito al progetto promosso dalla Fondazione Napoli Novantanove e adottato decine e decine di monumenti. A loro è dedicata la festa in programma domani alle 10 nel Teatrino di Corte di Palazzo Reale, durante la quale saranno premiati i progetti giudicati più rispondenti alle finalità dell'iniziativa.

A Napoli, quindi, si ritroveranno 386 studenti di 45 scuole italiane da Mestre a Bagheria che hanno voluto essere presenti alla cerimonia per ribadire l'entusiasmo con il quale si sono presi cura di tanti monumenti fino a sentirsene moralmente responsabili. «Uscendo dai rispettivi istituti - spiega Mirella Stampa Barracco, leader della Fondazione Napoli Novantanove - i ragazzi hanno incontrato il mondo decidendo di adottarne le bellezze». Un impegno simile a quello dei Monument's men, i 345 docenti universitari, curatori, storici dell’arte e direttori di musei che, durante la seconda guerra mondiale, lavorarono sotto il coordinamento degli Alleati riuscendo a recuperare cinque milioni di beni culturali tra dipinti, sculture e altre opere d’arte.

Nell'iniziativa sono state coinvolte le scuole di 400 Comuni di tutte le Regioni italiane. Mille i progetti realizzati. I lavori più rispondenti agli obiettivi saranno premiati domattina, quando i vertici della Fondazione Napoli Novantanove consegneranno sette medaglie stellate, 26 d'oro e 27 d'argento. Riconoscimenti per diverse scuole della Campania: oro per gli istituti Casanova di Napoli, Cicerone di Sala Consilina e Guarini di Mirabella Eclano, autori rispettivamente del progetto "Il Casanova adotta", di un'iniziativa dedicata alla chiesa di Santa Veneranda in Caggiano e al Cristo ligneo della chiesa di Santa Maria Maggiore. Argento per l'istituto Leonardo da Vinci di Napoli, per il liceo classico Carducci di Nola e per il terzo circolo di Sarno, premiati rispettivamente per il progetto "O Must" e per iniziative che hanno coinvolto il museo archeologico di Nola, biblioteche e archivi. Presente anche la scuola media Stabiae di Castellammare che si è presa cura della cassa armonica.

«L'obiettivo - conclude Mirella Stampa Barracco che nel 1984, insieme al marito Maurizio, diede vita alla Fondazione Napoli Novantanove - è quello di stimolare i giovani promuovendone l'impegno per il rilancio e per la valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico italiano. Dalla prima giornata A.m.a del 12 maggio scorso, centinaia di studenti sono stati investiti di questo compito, alla stregua dei Monuments men, producendo una serie di progetti e di iniziative interessanti». La cerimonia di domani offrirà agli allievi delle scuole italiane la possibilità di una full-immersion in uno dei luoghi simbolo di Napoli: al termine della premiazione, infatti, tutti potranno visitare l'appartamento storico di Palazzo Reale, una delle meraviglie della città.
Lunedì 6 Novembre 2017, 12:31 - Ultimo aggiornamento: 06-11-2017 12:31
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