Gleijeses: «Così mi divido tra cinema e teatro»

di Diego Del Pozzo

Tra i premiati del decimo Galà del Cinema e della Fiction in Campania c'è anche Geppy Gleijeses, uno tra i nomi di punta della scena teatrale italiana contemporanea. A lui, la giuria ha assegnato un «Premio speciale teatro e cinema».

Proprio tra teatro e cinema si muove il suo progetto più recente, quel «Così parlò Bellavista» portato in scena, in anteprima, una decina di giorni fa al teatro San Carlo per omaggiare i 90 anni di Luciano De Crescenzo. «La bellezza del Massimo partenopeo colmo fino all'ultimo buco del loggione ricorda Gleijeses è stata incredibile. A un certo punto, mi sono affacciato dalle quinte e ho visto lo spettacolo dei palchi pieni all'inverosimile. E porto con me la soddisfazione di essere andato in scena al San Carlo, dove negli ultimi 73 anni, per quel che riguarda la prosa, erano state rappresentate soltanto le due versioni di Napoli milionaria!, quella di Eduardo e l'altra con suo figlio Luca e la regia di Francesco Rosi».

Del premio che gli sarà consegnato sabato sera, Gleijeses dice: «Sono grato alla giuria per questo riconoscimento, che accomuna cinema e teatro, da me amati entrambi anche se sono ben conscio delle differenze di codici esistenti tra di loro». E fa l'esempio del lavoro su «Così parlò Bellavista»: «Se per la mia versione teatrale avessi sbobinato il film, avrei commesso un grave errore. Piuttosto, ho preferito rifarmi al libro di De Crescenzo, pieno di immagini degne del miglior Di Giacomo. Sono stato felicissimo di ritornare al mio primo film di successo e di farlo a teatro, per giunta interpretando proprio il ruolo del protagonista, che sullo schermo fu di Luciano, uomo straordinario e, non va dimenticato, scrittore da più di venti milioni di copie vendute in tutto il mondo».

Dopo l'anteprima al San Carlo, la versione teatrale di «Così parlò Bellavista» debutterà a dicembre a Napoli, al teatro Diana. «Vi resteremo tre settimane spiega Gleijeses per tutto il periodo delle festività natalizie, di Capodanno e dell'Epifania. Poi, saremo per altre tre settimane a Roma, al teatro Quirino che io dirigo. Quindi, ancora tre in giro per la Campania. La risposta fantastica all'anteprima del San Carlo ci rende tutti molto carichi e fiduciosi. Prima di ritornare a Bellavista, però, continuerò la tournée di Filumena Marturano, che concluderemo l'8 e 9 dicembre in Argentina a Buenos Aires. Nella seconda parte della stagione, invece, dal 24 febbraio al 10 maggio, sempre con la regia di Liliana Cavani, reciterò ne Il piacere dell'onestà di Pirandello. Io amo il teatro con tutto me stesso e, in pratica, sono in tournée ininterrottamente dal 1976. Teatro permettendo, però, col progetto giusto in futuro potrei trovare spazio anche per dedicarmi un po' di più al cinema, magari con un autore che ammiro come Paolo Sorrentino.
Mercoledì 10 Ottobre 2018, 12:00
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