Funk e cuffie wireless: è la «silent disco» nel parco archeologico di Ercolano

di Antonio Cimmino

Una silent disco in una location unica nel suo genere: il parco archeologico di Ercolano. Un insolito dancefloor per farsi trasportare dalla musica: sullo sfondo, a pochi metri, l’ingresso alla antica città patrizia. Tutto nel pieno rispetto del monumento: per l’iniziativa, infatti l’area individuata è quella della biglietteria, un punto di cesura tra la città antica e la moderna. Per Ercolano e' un esperimento: durante l’evento – in voga in numerosi musei d’Europa -, la musica viene inviata attraverso trasmettitori wireless ad alta potenza o Bluetooth e non, dunque, un sistema classico di altoparlanti. 
 
 

L'iniziativa è, in particolare, racchiusa nel programma conclusivo della rassegna «Maiuri Pop-up» che per un anno il Parco archeologico ha dedicato ad Amedeo Maiuri, la cui impresa restituì alla luce gran parte della città antica: gli appuntamenti «pop up», che si stanno succedendo ormai dal 2017, poco dopo l’arrivo del direttore degli Scavi Francesco Sirano, stasera sono culminati con la presentazione del nuovo allestimento nella Casa del Bel Cortile a cura dell'artista Catrin Huber, della New Castle University, col progetto "Expanded Interiors", proprio nella casa dove nel 1956 Amedeo Maiuri inauguró un piccolo museo, con una collezione di oggetti trovati ad Ercolano, negli scavi da lui diretti.
Mercoledì 16 Maggio 2018, 20:41 - Ultimo aggiornamento: 16-05-2018 20:52
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