Fondazione Banconapoli nel caos: nuovi attriti, ​s'allarga la fronda anti-Marrama

di ​Sergio Governale

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Aumenta la fronda anti-Marrama nella Fondazione Banco di Napoli. Dopo il rettore dell'Università del Molise Gianmaria Palmieri, si è dimesso ieri dal consiglio generale dell'ente di via Tribunali Luigi Valentino Damone, classe 1968, cassazionista, avvocato del Tribunale di Foggia, già leader del Consiglio comunale di San Severo di cui è attualmente consigliere, nominato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Damone insieme con Palmieri e il consigliere-giurista Orazio Abbamonte non condivide la gestione del presidente della Fondazione Daniele Marrama, che il prossimo 20 luglio, proprio in sede di consiglio generale, sarà chiamato a rispondere punto per punto ai rilievi sul suo operato mossi a fine giugno da Alessandro Rivera, responsabile della vigilanza del ministero dell'Economia. Notizia pubblicata nei giorni scorsi dal Corriere del Mezzogiorno. In particolare, sull'investimento effettuato l'anno scorso nella Banca Regionale di Sviluppo (Brs), di cui il consiglio non sarebbe stato a conoscenza, contrariamente a quanto detto due giorni fa su queste pagine da Marrama, secondo il quale l'organismo sarebbe stato informato per ben tre volte dell'impiego di 8 milioni di euro in Brs. Altro rilievo del Tesoro: le presunte incompatibilità dello stesso Marrama al vertice sia della Fondazione che delle banche partecipate Brs e Banca del Sud.

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Martedì 11 Luglio 2017, 09:51
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