Denuncia choc agli Scavi di Pompei: i tesori dell'antica città archeologica «calpestati» dai turisti

di Susy Malafronte

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POMPEI - Denuncia choc agli Scavi di Pompei: i tesori dell'antica città archeologica «calpestati» dai turisti. L'indignazione corre sul web, Ed è attraverso i social che parte la denuncia contro un giovane visitatore francese che, con sorriso beffardo e senza preoccuparsi dei seri danni che la sua stupida bravata arreca al monumento, si fa fotografare sulla colonna della Basilica degli Scavi.

Archeologi, studiosi e guide turistiche sul piede di guerra contro i «danni da pressione antropica». Danni ingenti per un patrimonio tanto prezioso quanto fragile. In particolare la segnalazione al Parco Archeologico è partita da Vincenzo Marasco, ricercatore e divulgatore di storia locale - Centro Studi Storici «Nicolò d'Alagno».

Dal coro degli indignati si erge l'autorevole voce del professor Antonio De Simone, archeologo di fama internazionale e docente universitario - molte delle importanti scoperte del sito archeologico di Pompei, a cavallo tra il 1980 e il 1990, portano la sua firma -  che, attraverso Facebook, oltre a mostrare una seria preoccupazione per le gravi conseguenze al monumento, lancia una proposta: «È così difficile distribuire ai visitatori con il biglietto un volantino per ricordare che Pompei non è tanto l'eccezionalità della scoperta, ma un documento della storia che va rispetto con congrui comportamenti, da esplicare con testi e vignette?».

I responsabili social del Parco Archeologico di Pompei, ai quali sono arrivate decine di denunce per il giovane francese seduto sulla colonna della Basilica, ringraziano per le segnalazioni e annunciano che saranno inoltrate a chi di dovere per «i dovuti provvedimenti».   
 
Domenica 3 Giugno 2018, 11:40 - Ultimo aggiornamento: 4 Giugno, 09:41
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