Il codice Dracula e la cappella Turbolo: crowdfunding per Santa Maria la Nova | Video

Destò scalpore, pochi anni fa, la ricerca di alcuni studiosi che portò all'identificazione nel chiostro di Santa Maria la Nova, a Napoli, della probabile sepoltura di Vald Tepes l'impalatore, il temibile conte Dracula del romanzo di Stoker. Un mistero in cui, in qualche modo, potrebbe essere legata una singolare iscrizione, scritta in una lingua intraducibile; una sorta di codice segreto, probabilmente cavalleresco, che s'intravede nella cappella Turbolo della bellissima chiesa. Oggi è in atto un progetto che ha l'obiettivo di restaurare questa e l’iscrizione murale poste, provvedendo al consolidamento e alla pulitura degli affreschi, al ristabilimento e alla riadesione della pellicola pittorica sollevata a causa delle efflorescenze saline e all’integrazione cromatica delle stuccature e dell’intonaco. Grazie alla piattaforma Meridonare, ognuno può fare una donazione e contribuire al recupero di questa suggestiva gemma storica di Napoli. 
 

Obiettivi concreti sono il restauro dell’iscrizione murale, ed il restauro della Cappella de Turbolo, attraverso il consolidamento degli intonaci originari, di supporto alle superfici dipinte; il ristabilimento e la riadesione della pellicola pittorica sollevata a causa delle efflorescenze saline mediante infiltrazione di resina acrilica a bassa concentrazione; la pulitura meccanica per la rimozione di depositi superficiali incoerenti come polveri, particellato atmosferico; la pulitura degli strati sovrammessi di colore; la pulitura delle superfici da eseguirsi a tampone con acqua deionizzata addizionata di un tensioattivo al ph neutro; la staccatura delle cadute di strati d’intonaco, di lesioni e fessurazioni; l’integrazione cromatica delle stuccature e dell’intonaco di supporto.

Il proponente dell'iniziativa è Oltre il Chiostro Onlus, associazione che all'interno di Santa Maria la Nova propone diverse attività: mostre d'arte, convegni e concerti grazie ad un sistema di coordinazione tra le diverse esperienze culturali. Opera a sostegno di attività editoriali che spaziano da tematiche teologiche e filosofiche a problematiche di bioetica cercando di promuovere e sviluppare linguaggi diversi, attenti tanto al mondo degli adulti quanto a quello degli adolescenti. L'evento che esprime maggiormente il valore di questo impegno è rappresentato dal Concerto dell'Epifania, manifestazione presente su Rai Uno ormai da 22 anni. Ad esso è associato il Premio Nativity in the World, assegnato, in collaborazione con il Centro Permanente di Ricerche e Studi sul Presepe Napoletano, per sottolineare l’impegno civile e la visione sociale che anima l’evento musicale.
Giovedì 15 Giugno 2017, 16:28 - Ultimo aggiornamento: 15-06-2017 16:29
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