Cervantes in salsa napoletana
Don Chisciotte parla in dialetto

di Francesca Raspavolo

TORRE DEL GRECO - Un don Chisciotte e un Sancho Panza napoletani doc che affrontano le famose battaglie contro i mulini a vento in dialetto stretto, armati dell'ironia che contraddistingue da sempre il popolo partenopeo. Appuntamento giovedì 31 agosto dalle 21.30 al Cafè Street 45 di Torre del Greco con il "Don Quijote", adattamento in chiave corallina della celebre opera di Miguel de Cervantes, a cura di Post Teatro, per la regia di Silvio Fornacetti e Francesco Rivieccio.

«Domenico e Alfredo sono eroi postmoderni di origini napoletane che combattono per difendere i deboli, per riparare ai torti, per far sì che la giustizia finalmente trionfi – spiega il regista Silvio Fornacetti – Il romanzo di Cervantes ci è servito per parlare di violenza sulle donne, cattiva politica e bullismo».

Don Chiosciotte diventa Domenico, professore napoletano con la passione per i romanzi epici, i cavalieri erranti, le damigelle da salvare: nel suo viaggio attraverso i mali della società contemporanea sarà accompagnato da Alfredo, novello Sancho Panza che vespe i panni di un venditore ambulante dallo spiccato cinismo. In questa rilettura made in Torre del Greco del classico della letteratura spagnola, i mulini al vento sono la violenza, la corruzione, la politica corrotta, il bullismo.
Lunedì 28 Agosto 2017, 15:24 - Ultimo aggiornamento: 28-08-2017 15:24
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